In bici al Polo Nord "4.280 km in solitaria. Uniche deviazioni: Auschwitz e Birkenau"

Leonardo Mariani, ex ufficiale aeronautica, completa in solitaria un epico viaggio in bici fino a Capo Nord, dimostrando passione e tenacia.

In bici al Polo Nord "4.280 km in solitaria. Uniche deviazioni: Auschwitz e Birkenau"

In bici al Polo Nord "4.280 km in solitaria. Uniche deviazioni: Auschwitz e Birkenau"

Domenica Leonardo Mariani, 63 anni, ufficiale d’ aeronautica in quiescenza, è arrivato in bici a Capo Nord. Impresa compiuta in solitaria per passione e per misurare resistenza, spirito d’adattamento, tenacia. 29 tappe da circa 150 km l’una, solcando Austria, Slovacchia, Polonia, Lituania, Lettonia, Estonia, Finlandia e Norvegia per 4.280 chilometri macinati pedalata su pedalata in poco più di un mese. "Una passione -racconta Mariani, via whattsapp - che ho trasmesso anche ai miei tre figli, quando addirittura li portai a fare ferie cicloturistiche a Ponza, in Liguria, in Corsica, e all’Elba, all’ insegna del motto “la vacanza è sofferenza”". Prima di partire Leonardo è passato a Gubbio, ha fatto i famosi tre giri intorno alla fontana del Bargello per ottenere la “patente di matto“ e poi via verso il Circolo polare artico. Il viaggio, ovviamente, è stato tutto pianificato a tavolino. "Mi sono costruito un quadro d’insieme del percorso, usando un atlante stradale europeo - dice Mariani - Qualche volta ho sbagliato strada. Qualche volta ho rischiato di non farcela, come nella tappa Sodankyla-Ivalo, 160 chilometri sotto la pioggia con vento e temperature tostissime. Per la previsione dei tempi di percorrenza mi sono avvalso di un programma Excel, che costituisce il risultato di anni di studio in materia di “fisica del ciclista“. L’unica deviazione che ho inserito è stata la visita ad Auschwitz e Birkenau: avevo un conto in sospeso da quando, giovane studente, sono andato in gita scolastica a visitare il campo di sterminio di Dachau: allora, vuoi per l’età, vuoi per il contesto, non avevo versato nemmeno una lacrima per tanta follia umana". E l’arrivo? "L’ho chiuso con tre giri intorno al Globe Monument. Mi piace pensare ad una sorta di gemellaggio con Gubbio!".

Silvia Angelici