Il terzo ai ’Domiciliari’

Tre giovani arrestati per pestaggio di coetaneo a Spoleto: due restano in carcere, uno ai domiciliari. Accuse di tentato omicidio per episodio avvenuto a fine aprile. Uno ammette colpi con pistola. Procura indaga.

Il  terzo ai ’Domiciliari’

Il terzo ai ’Domiciliari’

SPOLETO Due dei tre giovani arrestati per il pestaggio di un coetaneo abbandonato poi davanti al pronto soccorso rimangono in carcere. A stabilirlo è stato il giudice per le indagini preliminari Luca Cercola che ha concesso gli arresti domiciliari con braccialetto elettronico al terzo indagato. I tre 21enni, tutti italiani di seconda generazione, erano finiti in manette la settimana scorsa per il reato di tentato omicidio. I fatti risalgono al 27 e 28 aprile quando per futili motivi è scoppiata un’accesa discussione tra due gruppi di giovani spoletini. I tre avrebbero adescato con la scusa di un’incontro chiarificatore la vittima nel cortile della scuola Pianciani dove lo avrebbero pestato con un cric e minacciato con una pistola. In seguito agli interrogatori avvenuti al carcere di Maiano uno dei tre ragazzi ha ammesso di aver colpito la vittima con il calcio della pistola. Il gip per due degli indagati ha confermato la misura cautelare della custodia in carcere. Domiciliari concessi invece al terzo ragazzo che nel pestaggio avrebbe avuto un ruolo marginale. Convinto di dove partecipare ad un incontro chiarificatore ha capito solo dopo le intenzioni degli altri due, che si sono presentati con cric e pistola. Terrorizzato da eventuali ritorsioni avrebbe eseguito gli ordini dei “compagni“ della spedizione punitiva. Il giovane massacrato dai coetanei è stato abbandonato davanti al pronto soccorso ed è stato soccorso dai sanitari. A far scattare l’indagine della Procura è stata la segnalazione della Usl.