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5 ago 2022
5 ago 2022

"I genitori diano regole e orari ai propri figli"

Dopo l’allarme lanciato a La Nazione su droga e alcol tra i minori, il coordinatore della Comunità Incontro interviene al Tg3 dell’Umbria

5 ago 2022

Ripreso dal Tg3 dell’Umbria l’allarme lanciato giovedì a La Nazione da Giampaolo Nicolasi, capostruttura della Comunità Incontro, ieri appunto ospite dell’edizione delle 14 del tg regionale della Rai. "L’emergenza droga a Terni e in Umbria mai come ora è così tangibile - si legge in un post della Comunità – : le notizie che si rincorrono in questi giorni, sul 12enne a cui il padre avrebbe fatto “provare” la cocaina e i “numeri” in crescita che la nostra struttura registra quotidianamente, sono a dir poco allarmanti. Sempre più a rischio gli adolescenti e purtroppo i minori. Su questi temi, il capostruttura di Comunità Incontro Onlus Giampaolo Nicolasi è intervenuto oggi in diretta dalla sede Rai di Perugia per parlare di dipendenze e giovani". "Ci troviamo troviamo nel mezzo di un’ulteriore pandemia – così Nicolasi ai microfoni del Tg3 dell’Umbria – , con l’emergenza droga che si fa sempre più grande soprattutto tra i giovani. I casi come quelli di Terni ma anche in tutta Italia evidenziano che I minori sono sempre più a rischio. Si parla sempre di legalizzazione ma dovremmo far presente e ai nostri giovani, a livello istituzionale e soprattutto familiare, che la droga fa male". Come fa un genitore ad accorgersi che qualcosa non va?

"Dalla nostra equipe multidisciplinare che è composta da sessanta operatori - risponde Nicolasi al Tg3 – emerge che i genitroi hanno sempre piu diffcoltà a controllare i ragazzi, soprattutto i minori, che dopo la fase storica della pandemia hanno bisogno e voglia di uscire. Spesso solo per una questione di comodità. I genitori divrebbero fare quadrato intorno ai figli, a maggior ragione con gli adolescenti. Bisogna guardare come un figlo esce di casa, e soprattutto guardarlo negli occhi quando rientra. Poi vanno assoluramente stabilite regole e orari: non è possibile che un ragazzo di 15 anni possa rientrare alle 2 senza sapere dove abbia passato la serata". La conclusione è un suggerumento per i genitori: a chi si possono rivolgere.

"La pubblica amministrazione, i Sert, sono sempre a disposizione – spiega ancora il coordinatore della Comunità Incontro al Tg3 –. Noi siamo a disposizione dei cittadini umbri, con la Regiona abbiamo un ottimo rapporto, abbiamo ricavato posti per ragazzi minori che chiedono aiuto. Il nostro centralino risponde ventiquattr’ore su ventiquattro e la nostra equipe di psicologi è sempre pronta ad accogliere chi abbia bisogno".

Stefano Cinaglia

© Riproduzione riservata

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