Fcu verso la ‘rinascita’ . Vecchie stazioni da salvare. Il primo progetto è realtà

Si comincia con 852 milioni da San Nicolò di Celle. Il piano terra ospiterà una struttura ricettiva, sopra è previsto il recupero dell’unità abitativa.

Fcu verso la ‘rinascita’ . Vecchie stazioni da salvare. Il primo progetto è realtà

Fcu verso la ‘rinascita’ . Vecchie stazioni da salvare. Il primo progetto è realtà

PERUGIA - L’ex stazione Fcu di Deruta-San Nicolò di Celle tornerà a nuova vita, grazie al progetto di riqualificazione Pinqua "Vivere l’Umbria", della Regione, per la valorizzazione del patrimonio regionale lungo la Fcu, con cui verrà attuato un intervento di restauro e risanamento conservativo, per il recupero di edifici da destinare ad attività socio-turistico e culturali.

E un sopralluogo alla stazione è stato compiuto ieri (foto) dall’assessore regionale alle Infrastrutture e Trasporti, Enrico Melasecche, e dal sindaco di Deruta, Michele Toniaccini.

Il progetto Pinqua "Vivere l’Umbria" prevede 15 interventi in 11 diversi comuni, per un importo complessivo di 15 milioni di euro, di cui 14 da risorse Pnrr e uno da fondi Ater e regionali. Per quanto riguarda la stazione di Deruta – San Nicolò di Celle si prevede un insieme sistematico di interventi di tipo strutturale, architettonico e impiantistico. L’importo previsto è di 852mila euro. Verrà effettuata la rifunzionalizzazione del piano terra che ospiterà una piccola struttura ricettiva; al piano primo invece è previsto il recupero completo dell’unità abitativa da destinare ad Ers. Sarà recuperata anche la palazzina esterna alla stazione, già precedentemente adibita a bagni.

Melasecche ha ricordato come questo intervento si inserisca "nel più ampio progetto della Regione per la riqualificazione delle più importanti stazioni lungo l’intera tratta ferroviaria. "Fra pochi giorni – ha detto ancora l’assessore Melasecche – comincerà la ripulitura dalla vegetazione della tratta Terni-Ponte San Giovanni e a seguire comincerà la totale sostituzione dei binari, tramite un cantiere mobile che rimuove il vecchio armamento e contemporaneamente posiziona il nuovo". "Quello di San Nicolò di Celle è un immobile – ha detto il sindaco Toniaccini – dalle grandi potenzialità e capace di rigenerare il tessuto socio-economico locale oltre che creare un ponte fra passato, presente e futuro".

"Un luogo storico – ha proseguito Toniaccini – che racconta una parte della nostra comunità e di quella dell’Fcu Ringrazio la Regione Umbria, in particolare l’assessore Melasecche, e Ater per questa straordinaria opportunità che fa di questi luoghi una porta di ingresso privilegiata ai nostri territori e di connessione con altri percorsi naturalistici".