"Difendiamo la sanità locale" Appello dell’associazione Prometeo ai primi cittadini del territorio

Si chiede un incontro, criticando il sindaco di Orvieto: sarebbe troppo acquiescente nei confronti della Regione

"Difendiamo la sanità locale"  Appello dell’associazione Prometeo  ai primi cittadini del territorio
"Difendiamo la sanità locale" Appello dell’associazione Prometeo ai primi cittadini del territorio

Un appello a tutti i sindaci del territorio ad incontrarsi per concordare delle azioni comuni finalizzate a difendere la sanità locale da un progressivo depotenziamento. E’quello che viene rivolto ai primi cittadini di Allerona, Baschi, Castel Giorgio, Castel Viscardo, Fabro, Ficulle, Montecchio, Montegabbione, Monteleone, Orvieto, Parrano e Porano dall’associazione Prometeo secondo cui da parte del sindaco di Orvieto Tardani ci sarebbe una eccessiva acquiescenza nei confronti della Regione per quanto riguarda i troppi ritardi e carenze che caratterizzano ospedale e medicina del territorio mentre continuano a proliferare le strutture private. "In altre città come Spoleto, Terni, Narni, Amelia sono gli stessi sindaci a guidare i cittadini indignati, chiedendo pubblicamente con forza e a gran voce che vengano trovate soluzioni, grida che giungono anche da parte di sindaci della stessa maggioranza politica che governa in Regione – dicono dall’associazione –; ad Orvieto tutto questo non è finora accaduto poiché ogni iniziativa pubblica, anche volta al conseguimento del bene della generalità dei cittadini, viene recepita e poi bollata come partitica e strumentale per mettere in difficoltà l’amministrazione comunale e regionale. Riteniamo che sia ora di proporre quelle politiche che possano contribuire a risolvere i problemi dei cittadini, in primis i problemi dell’assistenza sanitaria pubblica umbra, ormai ridotta al fantasma di ciò che era soltanto pochi anni fa. Noi lo faremo, anche se non siamo un partito ma solo un gruppo di persone che con un po’ di buona volontà cerca di trovare soluzioni ai problemi".

Cla.Lat.