Derubato con un abbraccio: "Racconto la mia storia perché non accada ad altri"

Due donne chiedono un’informazione poi portano via la catenina di Libero, 87 anni. Lui era al cimitero, sulla tomba della moglie. "Ho denunciato ai carabinieri".

Derubato con un abbraccio: "Racconto la mia storia perché non accada ad altri"

Derubato con un abbraccio: "Racconto la mia storia perché non accada ad altri"

Due ragazze giovani, di bell’aspetto, hanno rubato una catenina a un anziano di Città di Castello, avvicinato al cimitero monumentale con la scusa di chiedere un’informazione. "Al momento del furto non mi sono accorto di nulla, solo quando sono tornato a casa ho realizzato che la catenina d’oro che avevo al collo non c’era più…". Mentre racconta mostra la foto della catenina con un ciondolo e un anello appesi: il valore affettivo di quest’oggetto prezioso è inestimabile per Libero Taffini, 87 anni, vittima domenica mattina della truffa dell’abbraccio. "Come ogni domenica mi sono recato sulla tomba di mia moglie – racconta Taffini – aspettavo che iniziasse la santa messa e stavo parlando con un amico quando mi si avvicinano due ragazze, giovani, 25-30 anni al massimo. Una di loro mi chiede se le posso indicare la strada per l’uscita e io indico la direzione del cancello. A quel punto la ragazza mi butta le braccia al collo come per abbracciarmi, mi dice grazie, poi se ne va insieme all’altra". Il signor Taffini si accorgerà più tardi, quando tornerà a casa, di non avere più la sua catenina d’oro e solo allora quel gesto di apparente "ringraziamento" assume i connotati reali. "Ho denunciato il fatto ai carabinieri e lo voglio raccontare pubblicamente per dire che bisogna fare attenzione e non fidarsi di nessuno, stare sempre molto attenti", aggiunge. Tra l’altro proprio all’ingresso del cimitero - considerato un luogo sensibile per furti e truffe- sul cancello è appesa la locandina dei carabinieri che invita a contattare il 112.