Carabinieri
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Perugia, 6 febbraio 2020 - E’ un gambiano fermato lunedì sera dai carabinieri della compagnia di Perugia, diretti da Pierluigi Satriano, con l’accusa di lesioni gravi, il presunto aggressore del cancelliere del tribunale di Perugia, colpito al volto e finito in ospedale (da dove è stato dimesso).
Dopo giorni di indagini e riconoscimenti fotografici gli investigatori l’hanno individuato e, in accordo con la procura (pubblico ministero Paolo Abbritti) hanno provveduto al fermo di polizia giudiziaria che sarà convalidato nelle prossime ore dal giudice per le indagini preliminari del tribunale, Valerio D’Andria.
 

L’extracomunitario è difeso dall’avvocato Barbara Romoli. Il fatto era avvenuto lo scorso 30 gennaio nella zona dei Tre Archi intorno alle 8.30: il cancelliere, in servizio al tribunale penale di via XIV Settembre, era appena sceso dall’autobus per andare al lavoro. Quando ha visto un uomo, subito descritto come un centroafricano, che improvvisamente aveva sorpassato una ragazza e l’aveva presa a schiaffi in mezzo alla strada. Il cancelliere era quindi intervenuto e aveva chiamato il 112. Ma mentre telefonava al numero di emergenza l’energumeno lo aveva raggiunto e massacrato di botte. Così, praticamente senza alcun motivo, se non quello di essersi intromesso in un’aggressione in piena regola contro una donna.
 

Quest’ultima aveva sostenuto di non conoscere l’extracomunitario. Testimonianza finita al vaglio degli investigatori.
Ricoverato al Santa Maria della Misericordia con il naso e lo zigomo fratturati e 40 giorni di prognosi il dipendente del Ministero della Giustizia il cancelliere è stato intanto dimesso dall’ospedale.
Subito dopo l’aggressione era stata ricoverata anche la donna: le erano state diagnosticate lesioni guaribili in venti giorni. Stando alla prima ricostruzione degli investigatori della compagnia di Perugia sembra che l’aggressore, abbia spintonato e poi schiaffeggiato una donna ucraina di 36 anni. Il cancelliere, 42 anni, vista la scena era intervenuto. Aveva preso il cellulare per dare l’allarme ma l’uomo, che era poco distante, gli si era avventato contro colpendolo con un fortissimo pugno che gli aveva procurato differenti fratture al volto. L’avrebbe picchiato anche quando era a terra.
Ad assistere alla scena un’altra cancelliera del tribunale che percorreva quel tratto di strada insieme al 42enne e che è stata sentita a lungo dagli investigatori dell’Arma per riuscire a identificare l’extracomunitario violento. Gli investigatori avevano acquisito anche le telecamere lungo la via di fuga per incastrare il gambiano.
 



Erika Pontini
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