
Francesco Filipponi (Pd)
Bollette dell’acqua pazze, colpa di un software, maggioranza e opposizione insieme chiedono la rettifica dei consumi ed eventuali rimborsi. La vicenda delle bollette relative al secondo periodo del 2024 del servizio idrico è approdata in Consiglio comunale dopo l’interrogazione presentata dal Pd. Sul tema interviene l’assessore Giovanni Maggi: "A nulla sono valse le rimostranze che come Comune abbiamo fatto, a nulla sono valsi i reclami dei cittadini. Un utente a fronte di una bolletta media di 60 euro si è visto recapitare un consumo presunto di 600 euro. Ho segnalato, quasi due mesi fa, questi casi direttamente al presidente della SII Carlo Orsini, pensavo che fosse sufficiente. Anche perché abbiamo appreso che si tratta di un problema del software gestionale di SII che ha sballato i consumi presunti. È stato detto ai cittadini che sono stati colpiti dalle cartelle pazze di fare reclamo. Ma ai reclami la Sii, invece di ricomporre gli errori, ora risponde con le ingiunzioni di pagamento. Per gli utenti, dunque, al danno si aggiunge la beffa". Il PD, nella persona del capogruppo Francesco Filipponi, auspica che la problematica si possa risolvere e che "i cittadini, le associazioni e le imprese eventualmente oggetto di queste anomalie dovute ad un software possano essere rimborsate, qualora necessario, o possano vedere rettificati i propri consumi sulla base di dati reali nella prossima fattura".
Sull’argomento interviene lo stesso Sii, gestore del servizio idrico integrato secondo cui la casistica riguarda meno dell’1% delle utenze (circa 1.000 su un totale di 127.000). "Non si tratta di errori di fatturazione – afferma il presidente del Sii, Carlo Orsini –, bensì di un calcolo basato su un consumo storico presente sui vecchi sistemi e non aggiornato in fase di migrazione. La società si scusa per i disagi e rassicura che la maggior parte delle segnalazioni sono state già risolte senza aggravio per il cliente e che sono stati rafforzati i canali di contatto per gestire le segnalazioni in corso senza dare seguito ad azioni di recupero credito".