REDAZIONE UMBRIA

Alla deriva in motoscafo sul lago. Padre e figlio soccorsi dall’Arma

Bolsena, l’uomo e il piccolo di 10 anni in buone condizioni nonostante il caldo. Un’avaria ha bloccato il mezzo

L’intervento della motovedetta dei carabinieri sul lago di Bolsena

L’intervento della motovedetta dei carabinieri sul lago di Bolsena

Padre e figlio ternani, di 49 e 10 anni, rimasti alla deriva su un motoscafo sul lago di Bolsena, sono stati soccorsi e salvati da una motovedetta dei carabinieri di Montefiascone, nel Viterbese. Padre e figlio, pur provati dal grande caldo, sono stati trovati in discrete condizioni di salute e rifocillati, prima che il loro motoscafo venisse trainato a riva dalla motovedetta dell’Arma.

Nella tarda mattinata di domenica scorsa l’equipaggio del battello dei carabinieri, dislocato appunto sul lago di Bolsena, è intervenuto per recuperare un motoscafo in avaria, rimasto come detto alla deriva. "L’equipaggio - spiega l’Arma di Viterbo in una nota – si adoperava da subito mettendosi alla ricerca del motoscafo che veniva raggiunto nelle acque antistanti l’Isola Bisentina nel Comune di Capodimonte. Da subito venivano poste in essere da parte dei militari verifiche per rimettere in efficienza l’imbarcazione, ma constatato che il danno non era immediatamente riparabile, la stessa con a bordo un cittadino italiano 49 enne residente a Terni e suo figlio di 10 anni , è stata trainata e riportata al porto di Bolsena". "Entrambi i malcapitati, in buone condizioni di salute nonostante il caldo estremo, non necessitavano di cure mediche ma venivano rinfrescati – continuano i carabinieri – . Padre e figlio esprimevano quindi la loro gratitudine per la tempestività, la prontezza e la grande professionalità dell’equipaggio operante".

La motovedetta dei carabinieri, in un lago di Bolsena decisamente affollato in questo periodo dell’anno, solo pochi giorni prima era intervenuta per soccorrere un turista, intento a praticare sci d’acqua, dopo una rovinosa caduta. L’uomo era stato soccorso, trasportato a riva e affidato alle cure del personale sanitario. Quindi domenica mattina la disavventura di padre e figlio ternani, alle prese con il motoscafo alla deriva a causa di un guasto.

Ad avvisare la motovedetta è stata la stessa centrale operativa dell’Arma che il quarantanovenne è riuscito evidentemente ad avvisare, dopo aver fatto inutilmente il possibile per riavviare il motoscafo.