"Addio ad Antonio Paolucci, l'uomo che ha riportato la Basilica di San Francesco di Assisi al suo antico splendore"

Con la scomparsa di Antonio Paolucci se n’è andato un amico di Assisi, che tanto si è adoperato per la...

Con la scomparsa di Antonio Paolucci se n’è andato un amico di Assisi, che tanto si è adoperato per la rinascita della Basilica di San Francesco dopo la mortale e devastante scossa di terremoto del 26 settembre 1997 che costò 4 vite e il crollo delle volte della Basilica superiore. "Non ci sarà grande Giubileo del 2000 senza la Basilica riaperta" disse il giorno stesso del terremoto, quando venne nominato commissario straordinario del Governo per la ricostruzione della Basilica di Assisi. Fu di parola – venne riaperta il 28 novembre del 1999 –, grazie a un impegno collettivo di menti e di braccia che diedero vita a quello che lo stesso Paolucci definì il ’Cantiere dell’Utopia’, viste le difficoltà enormi, i possibili nuovi crolli, gli affreschi sbriciolati, le volte disastrate, i tempi stretti. Difficoltà superate di slancio, con la testa, con il cuore, con le mani, per quello che divenne poi il ‘cantiere del miracolo’. "Abbiamo giocato a poker con il terremoto e abbiamo vinto" disse anni dopo, il 26 novembre 2012, quando nel Salone Papale gli venne conferita la cittadinanza onoraria di Assisi.

"Sono profondamente addolorato per la scomparsa del dottor Antonio Paolucci, uomo e professionista di grande spessore, soprattutto legato alla nostra comunità per il suo ruolo di commissario straordinario per il restauro della Basilica di San Francesco in Assisi, realizzato in tempi record con le migliori tecnologie disponibili. I numerosi incarichi da lui svolti prima e dopo di questo servizio alla Basilica non hanno fatto che confermare le sue straordinarie competenze e capacità" ha detto fra Marco Moroni, Custode del Sacro Convento a nome della comunità conventuale. "La morte di Antonio Paolucci – ha affermato il sindaco Stefania Proietti – lascia un vuoto immenso nel mondo della cultura, grandissimo esperto di storia dell’arte ha diretto i più prestigiosi musei d’Italia e quando è stato ad Assisi si è impegnato con amore per far tornare la basilica al suo antico splendore". "Antonio Paolucci fu il genio del restauro della Basilica superiore di Assisi – ha rilevato padre Enzo Fortunato, già direttore della sala stampa del Sacro Convento e ora direttore della comunicazione della Basilica di San Pietro –. Non potrò mai dimenticare le qualità umane e la genialità del fratello e amico Antonio Paolucci. Si potrebbero raccontare tante storie e aneddoti che mettono in luce la grande lezione dell’Italia al mondo".

Il direttore Costantino D’Orazio e la Galleria Nazionale dell’Umbria si è associato al cordoglio e al ricordo del professor Antonio Paolucci, il quale, come tutti i grandi, resterà luminosa guida per la storia dell’arte, della quale ha scritto pagine necessarie".

Maurizio Baglioni