Ancora sangue ieri mattina davanti al locale, teatro della violenta colluttazione
Ancora sangue ieri mattina davanti al locale, teatro della violenta colluttazione

Perugia, 16 ottobre 2019 - Sarebbe stata la gelosia ad armare la mano di una coppia di stranieri – lui Renato B. albanese di 30 anni, lei Alexandra C. rumena di 41– che la notte scorsa hanno seminato panico e sangue all’interno della discoteca “Lido” di Ponte San Giovanni, ferendo a coltellate sei persone durante una festa, organizzata dalla comunità rumena. E adesso, in ospedale al Santa Maria della Misericordia, si trovano due uomini che avevano tentato di far cessare l’aggressione e la stessa rumena, colpita al volto e con una frattura allo zigomo durante la colluttazione. 

Tutto accade quando è quasi l’alba all’interno del locale, già sanzionato in passato per episodi simili e costretto due anni fa a chiudere con un provvedimento del questore per problemi di «sicurezza pubblica». In pista sono rimaste una ventina di persone, tra cui la ex dell’albanese. Arriva anche la coppia e comincia prima un maledetto gioco di sguardi e poi di spinte con alcune ragazze. Fino a quando alcuni testimoni riferiscono di aver visto la coppia estrarre due coltelli: lui dalla tasca, l’altra dalla borsa. Il risultato di una notte a base di alcol e violenza è drammatico: due albanesi, un kossovaro e un rumeno finiscono in ospedale con ferite da taglio, uno sarà sottoposto a un intervento chirurgico. Ieri mattina davanti al Lido ancora il sangue dei feriti che testimonia l’accaduto. Medicata anche la ex ragazza dell’albanese che si è presa una coltellata al braccio sinistro. Anche i due presunti aggressori vengono refertati: 30 giorni ciascuno. Lui finisce a Capanne per tentato omicidio, lei piantonata nel Reparto di maxillofacciale e in stato di arresto con l’accusa di lesioni gravi.

Secondo la ricostruzione dei carabinieri di Ponte San Giovanni – coordinati dal maresciallo maggiore Mirko Fringuello – l’albanese e la rumena avrebbero provocato le ragazze in pista per poi aggredirle con i coltelli, coinvolgendo gli uomini presenti, compreso il dj della serata, intervenuti – secondo le testimonianze – per difendere le ragazze. Dopo la mattanza sfiorata Renato e Alexandra se ne vanno. E’ una telefonata alla centrale operativa dell’Arma e dare l’allarme. La pattuglia incrocia la Mercedes sulla quale viaggia la coppia: sono entrambi sporchi di sangue e feriti. Vengono immediatamente fermati mentre ambulanze e altre gazzelle convergono sul luogo teatro degli accoltellamenti. Presenti anche i due titolari della società che gestisce il locale da ballo che hanno fornito alcuni dettagli per capire chiarire la dinamica degli eventi. Gli arrestati sono difesi dagli avvocati Daniela Paccoi e Guido Rondoni e avrebbero offerto una ricostruzione alternativa dei fatti. Sarà il gip del tribunale a interrogarli nelle prossime ore dopo la richiesta di convalida del pubblico ministero di turno, la dottoressa Annamaria Greco.
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