Scuola, tanti punti di forza "I nostri servizi educativi Così cresce l’intera comunità"

L’assessora all’educazione, Sara Funaro: "Gestione fra pubblico e privato per alzare il welfare familiare. Firenze prima in Italia per la qualità dei nidi. Un orgoglio per tutti".

FIRENZE

Tra gli indicatori qualitativi delle città, c’è anche la scuola e i servizi collegati. Anche in questo Firenze ha accumulato punti. Ne parliamo con l’assessora all’eduzione, Sara Funaro.

Quali sono i nostri punti di forza?

"I servizi educativi: sono un’opportunità di crescita per i più piccoli e di sviluppo per la comunità; sono un punto forte del nostro welfare familiare grazie a una gestione integrata tra pubblico e privato sulla quale stiamo puntando. Sosteniamo la crescita dei piccoli cittadini con servizi educativi di qualità e aiutiamo le famiglie a conciliare al meglio le esigenze di vita lavoro con vari servizi tra cui centri estivi e di alfabetizzazione, servizi di sostegno ai bambini diversamente abili e di supporto alle fragilità, asili nido. Stiamo facendo un grande lavoro su questo fronte e siamo orgogliosi che, fra le grandi città, Firenze sia la prima in Italia per i servizi dei nidi".

Cosa si può migliorare?

"Penso all’abbattimento delle liste d’attesa nei servizi educativi 0-3 anni, che ci siamo proposti di raggiungere entro fine mandato. Si inserisce in un lavoro di ampliamento dei nidi: costruzione di nuovi e riorganizzazione degli spazi interni. Puntiamo, anche con le risorse del Pnrr (finora quasi 44 milioni di euro), alla riqualificazione delle scuole: ambienti sicuri e belli sono alla base per un percorso di formazione e crescita equilibrato". Dalla scuola alla comunità: come coinvolgere i ragazzi fin da piccoli a essere dei buoni cittadini?

"Con i progetti educativi de Le Chiavi della città: i ragazzi arricchiscono il loro bagaglio culturale con esperienze stimolanti, che spaziano dall’educazione civica all’ambientale, dalla lotta al bullismo alla sicurezza stradale, alla cultura".

Come coinvolgere le famiglie e i docenti?

"Grazie al prezioso gioco di squadra tra studenti, insegnanti e genitori, Le Chiavi della città ci permettono di realizzare la scuola aperta: un bene comune che interagisce con la comunità di riferimento, un interscambio culturale e generazionale prezioso nella formazione".

Ci sono iniziative contro l’abbandono scolastico?

"È un tema che ci sta a cuore e che stiamo cercando di arginare con un lavoro sinergico tra istituzioni a vari livelli e associazioni del territorio, inclusa la firma di un protocollo tra Comune e Ufficio scolastico regionale e la creazione di una task force contro l’abbandono".

Manuela Plastina