San Galgano, 15 dicembre 2015 - Un angelo custode di ultimissima generazione per l'Abbazia di San Galgano. L'occhio elettronico di un drone ha sorvolato lo scrigno senese costruito nel 1200 per indicarne le criticità strutturali.

Le riprese fatte nei giorni scorsi hanno già dato un chiaro quadro della situazione dell'Abbazia: il risultato, illustrato a scopo dimostrativo dalla società Nimbus - Proteus, è stato presentato con un video oggi alla soprintendenza dei beni storici e artistici delle provincie di Siena Arezzo e Grosseto.

"La società - ha detto la soprintendente Anna Di Bene - ci ha offerto una tantum il volo con il drone per un esame di tutti gli interventi che potranno essere attuati su questo importantissimo monumento. Oltre al video la società ci ha consegnato anche circa 500 fotografie che ci permetteranno di poter fare un vero e proprio ceck- up sullo stato dell'Abbazia. Si tratta di un servizio dimostrativo. Poterlo fare per altri monumenti storici e avere un archivio importante sarebbe il nostro obiettivo. Bisognerà vedere però - precisa Di Bene - se il Ministero, con i pochi mezzi finanziari a disposizione consentirà di fare questa cosa. E' uno strumento utilissimo per la nostra attività istituzionale".

"Crediamo che con l'ispezione del droni - sottolinea Guido Berengo responsabile della società che ha fatto l'intervento - si possano ottenere dati estremamente raffinati e sopratutto permanenti e oggettivi. Documenti che consentano di interpretare bene la realtà di ciò che indaghiamo. Sia con foto normali sia con foto termografiche con colori che interpretano le temperature delle murature ed eventuali situazioni problematiche".