ORLANDO PACCHIANI
Cronaca

Venti di guerra in Medio Oriente. Piazza e consiglio comunale divisi

Oggi manifestazione degli studenti pro Palestina, venerdì la mozione di FdI: "Solidarietà a Israele"

Venti di guerra in Medio Oriente. Piazza e consiglio comunale divisi

Venti di guerra in Medio Oriente. Piazza e consiglio comunale divisi

Oggi il presidio pro Palestina convocato dagli studenti in piazza Tolomei, per le 15, venerdì il dibattito in consiglio comunale che sarà innescato da una mozione depositata da Fratelli d’Italia. Un testo che è stato conosciuto dal resto del consiglio solo con il deposito degli atti e che vedrà, assai probabilmente, la presentazione di emendamenti o di un testo alternativo da parte dell’opposizione, che in queste ore sta ragionando su come muoversi.

Intanto il documento di Fratelli d’Italia, che nel dispositivo presenta tre richieste a sindaco e giunta: "Esprimere in ogni sede istituzionale lo sdegno della comunità del comune di Siena per i gravissimi atti terroristici perpetrati da Hamas nei confronti del popolo israeliano; a rappresentare al governo la condivisione delle scelte di bloccare eventuali finanziamenti all’Autorità palestinese, in mancanza delle garanzie che essi non siano utilizzati da Hamas per scopi terroristici; a esprimere pieno sostegno a ogni azione diplomatica affinché si eviti l’escalation del conflitto".

Nel documento si ricordano gli attacchi terroristici di Hamas, una "brutale aggressione che contravviene a tutte le norme del diritto internazionale", e si "ribadisce la ferma condanna del ricorso a torture e massacri disumani e indiscriminati contro la popolazione civile inerme". Infine si manifesta "la piena solidarietà e il sostegno allo stato di Israele nell’esercizio del suo diritto all’autodifesa".

A illustrare il documento sarà il capogruppo Bernardo Maggiorelli (foto in alto) e poi bisognerà capire se e quali convergenze si formeranno in aula, intanto con il resto della maggioranza - che non ha sottoscritto questa come altre mozioni presentate da Fratelli d’Italia - e poi con l’opposizione, anche se su alcuni passaggi è facile ipotizzare un’impostazione diversa. "Cessare il fuoco immediatamente e porre fine all’assedio di Gaza. No al governo sionista israeliano, no al regime di apartheid, sì all’autodeterminazione della popolazione palestinese", è l’appello finale del documento inviato dalla sigla studentesca Cravos.