
La giunta del sindaco Piero Pii: le liste di maggioranza sono intervenute sugli insulti contro Riccardo Vannetti, ma il Pd non molla la presa
"Ribadiamo con fermezza la nostra vicinanza a Riccardo Vannetti e, al tempo stesso, condanniamo il tentativo strumentale del Pd di collegare l’episodio al governo della città".
Reclamata a prendere posizione sul caso di omofobia ai danni del capogruppo Pd, la maggioranza consiliare di Colle alza la voce.
"Colle Domani, Su Per Colle e Piero Pii Sindaco esprimono piena solidarietà a Vannetti per il commento omofobo – si legge in una nota – Il post originario esprimeva legittime considerazioni politiche, ma, invece di confrontarsi sul merito delle questioni, il Pd colligiano cerca pretesti per attaccare la maggioranza. La sua narrazione politica a partire dal commento omofobo è inaccettabile. In particolare riteniamo che richiedano immediata smentita le parole del segretario Enrico Galardi che attribuiscono al sindaco la responsabilità di tali atti, arrivando a suggerire che gli autori dei commenti omofobi siano direttamente collegati al primo cittadino".
La maggioranza colligiana ne ha anche per chi, fuori da Colle, ha chiamato in causa Pii: "Riteniamo irricevibile anche la provocazione dei sindaci di centrosinistra e del Pd provinciale – prosegue, infatti, la nota – Nel loro comunicato insinuano che Piero Pii debba chiarire un presunto menefreghismo o, peggio, connivenza: accusa gravissima e strumentale, che respingiamo con forza".
A stretto giro di posta, la replica del Pd colligiano. "Ringraziamo amministrazione e forze di maggioranza per la piena solidarietà a Riccardo – si legge in una nota della segreteria – Dobbiamo però esprimere chiaramente il nostro pensiero in merito alle accuse lanciate nei nostri confronti. Occorre fare chiarezza: il Pd non si è mai sottratto al confronto sui temi nelle sedi opportune".
"L’episodio – continua la nota – che abbiamo denunciato è gravissimo, ma ancora più grave è il contesto in cui è maturato. Da anni assistiamo anche a Colle al dilagare di un clima generale di odio, che si è rinsaldato durante l’ultima campagna elettorale in cui la nostra parte politica e i suoi rappresentanti sono stati dipinti come la causa di tutti i mali della città. Quanto alla richiesta di smentita rispetto alle dichiarazioni del segretario Galardi sulle responsabilità del sindaco per il clima che ha contribuito a creare in campagna elettorale, anticipiamo che non smentiremo niente: dichiarazioni e toni sono stati sotto gli occhi di tutti".
a. v.