
Villa Laura Del Bello, storico edificio di via San Lucchese, nel centro di Poggibonsi
Una casa per i senzatetto. A Villa Laura Del Bello, storico edificio di via San Lucchese, nel centro di Poggibonsi, saranno realizzati appartamenti per l’accoglienza temporanea dei senza dimora che gravitano sul nostro territorio.
Un progetto di Housing first presentato dalla Società della Salute e dalla Fondazione Territori Sociali Altavaldelsa sulla missione 5 del Pnrr e che ottenuto un finanziamento di 710.000 euro. Un ‘tesoretto’ per la riconversione del palazzo. Il Comune proprio in questi giorni ha affidato la progettazione dell’intervento a uno studio ingegneristico di San Gimignano, compiendo un altro passo importante nella tappa di avvicinamento all’obiettivo.
L’edificio in questione era stato donato a suo tempo al Comune dal professor Paolo Del Bello, per tanti anni primario di Chirurgia all’ospedale Pietro Burresi, scomparso nel 2017 all’età di 95 anni. Una donazione, quella fatta da questo medico di origini romane che ha lasciato un ricordo bellissimo nelle persone che lo hanno conosciuto, a due condizioni: l’intitolazione dell’edificio alla moglie Laura e la destinazione a fini sociali. Desideri entrambi esauditi. Intanto, sempre sul fronte dell’emergenza abitativa, un fenomeno che purtroppo non risparmia nemmeno la Valdelsa, diventerà realtà a Poggibonsi un altro progetto di forte impatto sociale: la realizzazione in via Aldo Moro di una cittadella dei servizi destinata all’ accoglienza e all’accompagnamento di disabili e alle famiglie senza casa. Si tratta di un intervento di particolare rilevanza anche dal punto di vista finanziario, visto che l’opera costerà oltre 6 milioni di euro. La cittadella dei servizi è solo uno dei progetti di ABCura, un pacchetto di interventi pubblici che ha ottenuto ben 10 milioni di di euro: 8 stanziati dal Fesr e 2 dal Comune di Poggibonsi. Pacchetto di cui fanno il completamento dell’Archeodromo e lo sviluppo di percorsi di collegamento dalla Fortezza medicea verso la città e verso la duecentesca Fonte delle Fate (della quale è previsto il completo restauro), l’efficientamento energetico della scuola Vittorio Veneto, la riqualificazione di viale Garibaldi. Molte, dunque, le opere sulla rampa di lancio, con particolare attenzione al sociale e a chi non ha un tetto.