Il ministro dell'Istruzione Lorenzo Fioramonti
Il ministro dell'Istruzione Lorenzo Fioramonti

Siena, 2 dicembre 2019 - Una raffica di reazioni, quasi tutte dal mondo politico e unanimemente contrarie alle esternazioni del professor Emanuele Castrucci, il docente dell'Università di Siena che è finito nella bufera per alcuni tweet filonazisti.

"L'amministrazione comunale si dissocia e stigmatizza il comportamento tenuto da chi manifesta sentimenti razzisti e volti a colpire un popolo che ha già duramente sofferto discriminazioni, deportazioni e stragi in tutto il 900", si legge in una nota.

L'amministrazione chiede inoltre al Rettore dell'Università di Siena di valutare provvedimenti adeguati al riguardo.

"Troppe persone non hanno ancora capito che l'apologia del fascismo è un reato. E chi riveste un ruolo pubblico commettendo questo reato ha la colpa anche di infangare l'istituzione a cui appartiene. È quindi necessario ed importante che i comportamenti esecrabili del signor Emanuele Castrucci, fino ad oggi insegnante di filosofia del diritto e filosofia politica pubblica all'università di Siena, vengano adeguatamente condannati. È bene che chi ha il potere di allontanarlo dall'Università lo faccia e al più presto. Nel 2019 non è possibile assistere senza far niente alla promozione impunita di contenuti nazisti e fascisti. Questo professore non può più insegnare ai nostri giovani. La nostra è una Repubblica nata dalla Resistenza al nazifascismo, è bene fare memoria di questa not a storica oggi dimenticata dai più". Interviene cosi Monica Barni, vicepresidente della Regione Toscana.

Le senatrici e i senatori del Movimento 5 Stelle in Commissione Istruzione prendono una posizione netta: "Le dichiarazioni via social del professore dell'università di Siena Castrucci sono gravi e inaccettabili. Il nazismo non è una opinione e chi si esprime in quel modo non può insegnare alcunché a nessuno, tanto più essere docente di un ateneo. Auspichiamo un celere provvedimento che impedisca a chi propugna simili idee di continuare a ricoprire quella cattedra".

"Gravissimo il tweet a favore di Hitler. Questo professore dell'Università di Siena deve essere allontanato immediatamente; l'apologia del fascismo è reato. Nessuno che commette reati può insegnare ai nostri ragazzi. La nostra Costituzione, cardine dell'antifascismo, è il nostro faro", scrive su twitter la vicepresidente della Camera dei Deputati, Maria Edera Spadoni.

"Questa mattina ho sentito il rettore Frati che mi ha subito comunicato la sua intenzione di prendere provvedimenti. Bene. Su queste cose non si scherza. Mai", scrive su Twitter il ministro dell'Istruzione, Lorenzo Fioramonti.

Sul fronte del governo, parla anche il viceministro all'Interno, Matteo Mauri: "Le dichiarazioni revisioniste e l'esaltazione di Hitler da parte del docente dell'Università di Siena sconcertano e indignano. Non è possibile tollerare simili aberrazioni, e il fatto che l'autore sia un docente universitario rende ancora più grave il tutto". "Giusta e inevitabile - riprende - la presa di posizione dell'Università. Non è possibile transigere su certi comportamenti. E bisogna riflettere sul fatto che in passato nessuno si sarebbe sentito legittimato a scrivere o a fare certe affermazioni in pubblico. Accade ora perché certi ambienti politici hanno sdoganato tabù che sembravano immodificabili fino a poco tempo fa. Per questo serve tenere la guardia alta".

E siccome chi di Twitter ferisce di Twitter perisce, molte reazioni arrivano proprio tramite "cinguettio". Come accade per il leader del Pd Nicola Zingaretti: "Quello che è successo a Siena è gravissimo. Il negazionismo e il fascismo non devono trovare e non troveranno mai cittadinanza nelle scuole e nelle università italiane. Teniamo alta la guardia".

"Questo tizio fa il professore di Filosofia del diritto all'Università di Siena e pubblica robaccia nazista intollerabile. C'è poco da dire, se non che non dovrebbe poter insegnare nelle Università italiane", scrive su Twitter Nicola Fratoianni, di Sinistra Italiana-Leu.

"Davvero qualcuno ha il coraggio di dire che si tratta di difendere la libertà di espressione e di responsabilità personale? La nostra Costituzione e le nostre leggi non consentono che si faccia apologia di chi ha sterminato milioni di vittime innocenti. Se l'Università degli studi di Siena tollera che un suo docente esalti pubblicamente il nazismo, non può farlo il Ministero dell'Istruzione e dell'Università. Questo docente non può continuare a stare in cattedra". Lo scrive in un post su Facebook Simona Malpezzi, sottosegretario per i Rapporti con il Parlamento.

"Ci risiamo. Ma si può arrivare a legittimare una figura come Hitler? Risposta facile: no, mai. Dichiarazioni che inquietano e da cui tutti dovrebbero assolutamente prendere le distanze". Così su twitter la sottosegretaria Lucia Azzolina, del M5S.

Sceglie invece Facebook Gabriele Toccafondi, capogruppo di Italia Viva in Commissione Cultura alla Camera. "Il Professor Emanuele Castrucci, ordinario di filosofia del diritto all'Università di Siena fa un elogio del nazismo e del fascismo, tutto questo non rappresenta semplicemente una 'opinione personalè ma reati. Miur e Università di Siena non facciano finta di niente. Può una persona con queste idee insegnare ai ragazzi e insegnare filosofia del diritto?", conclude.