Studio e lavoro. Inchiesta fra esperienze e diritti negati

Unione degli Universitari, Cgil e Fondazione Di Vittorio lanciano un'inchiesta nazionale sugli studenti lavoratori per indagare sulla situazione salariale e dei diritti previsti dai contratti. Emerge che il diritto allo studio non è garantito per una persona su dieci.

Unione degli Universitari, Cgil e Fondazione Di Vittorio lanciano l’inchiesta nazionale sugli studenti che lavorano. L’indagine si propone di approfondire la situazione di chi lavora durante il proprio percorso di studi, in una fase che vede le condizioni del lavoro anche nelle nuove generazioni aggravarsi sia sul piano salariale che su quello del rispetto dei diritti previsti dai contratti nazionali. Non va meglio sul versante del diritto allo studio: come rilevato dall’indagine condotta dall’Osservatorio Futura, Rete degli Studenti e UDU, soltanto per una persona su dieci in Italia questo diritto viene pienamente garantito. "È allora evidente che, se la scelta di lavorare durante gli anni dello studio è spesso dettata dalla necessità di non pesare sul reddito familiare, questa scelta può condurre le nuove generazioni a sovrapporre più condizioni di diritti negati: quelli di chi studia e quelli di chi lavora".