Da Siena in Germania: “Spalletti mi fai da testimone?”. Striscione virale e il Ct risponde

La storia del giovane senese Tommaso Petrini che è riuscito a catturare l’attenzione dell’allenatore toscano dopo la partita degli azzurri al Signal Iduna Park di Dortmund

Siena, 16 giugno 2024 – “Sto facendo il mio addio al celibato in Germania e l’obiettivo è convincere Luciano Spalletti a farmi da testimone”. Il messaggio di Tommaso  Petrini, giovane senese in odor di nozze, rimbomba dentro e fuori dallo stadio Signal Iduna Park di Dortmund dove ieri sera, 15 giugno, l’Italia ha vinto 2-1 contro l’Albania nella sfida dei campionati Europei. Petrini, per gli amici “Tommulo” è tifoso del tecnico toscano e lo ha sin dai tempi dell' Empoli e lo ha seguito negli appuntamenti più importanti della sua carriera", dicono i suoi amici. Proprio loro hanno organizzato questa trasferta in Germania. "Siamo partiti da Siena e ci siamo fatti più di 13 ore di macchina pur di essere presenti a Iserlhon, sede di Casa Azzurri, e poi allo stadio di Dortmund per vedere la partita con l'Albania", spiega Petrini.

Le cose sono state fatte veramente in grande, maschere di Spalletti (andate a ruba nella fan zone), tatuaggi, magliette personalizzate e soprattutto uno striscione con scritta la missione da compiere: "Al mio matrimonio voglio il pandemonio / Spallettone mi fai da testimone?". Il messaggio, esibito ieri durante la sfida è diventato virale sui social. "Un giornalista della Reuters si è addirittura interessato alla vicenda, intervistando "Tommulo" poco prima del fischio d'inizio, mentre Cristiano Militello di Striscia la Notizia, presente allo stadio, ha condiviso una storia Instagram", raccontano i ragazzi.

E se fino a ieri il messaggio, nonostante il grande clamore, ancora non era arrivato al tecnico della Nazionale, proprio oggi lo stesso Spalletti, uscendo dalla struttura sportiva in auto si è soffermato a rispondere proprio al futuro sposo. Con il finestrino abbassato per metà sorridendo ha esclamato: “Guarda che poi vengo davvero!”.