L’Asl Sud Est, come qualsiasi altra azienda, si prepara all’adozione del green pass che scatterà per i dipendenti il 15 ottobre. Ci sono due strade, una delle quali già intrapresa: per i sanitari infatti c’è l’obbligo vaccinale e per i non sanitari l’obbligo di green pass. L’obbligo vaccinale per i sanitari è imposto con legge 44 di aprile e riguarda tutte le professioni di ‘interesse sanitario’, quindi medici, infermieri, operatori sanitari, tecnici di laboratorio, fisioterapisti. L’Asl Sud Est ha 9.500 fra dipendenti sanitari e medici...

L’Asl Sud Est, come qualsiasi altra azienda, si prepara all’adozione del green pass che scatterà per i dipendenti il 15 ottobre. Ci sono due strade, una delle quali già intrapresa: per i sanitari infatti c’è l’obbligo vaccinale e per i non sanitari l’obbligo di green pass. L’obbligo vaccinale per i sanitari è imposto con legge 44 di aprile e riguarda tutte le professioni di ‘interesse sanitario’, quindi medici, infermieri, operatori sanitari, tecnici di laboratorio, fisioterapisti. L’Asl Sud Est ha 9.500 fra dipendenti sanitari e medici convenzionati.

"Per i sanitari non vaccinati la legge prevede la sospensione dall’attività o il reimpiego in altra mansione – spiega Dario Rosini, direttore del personale dell’Asl -. Il procedimento è iniziato un mese fa con il Dipartimento di prevenzione che, dopo le indagini su ogni posizione, ha comunicato all’Azienda gli inadempienti all’obbligo vaccinale. Dopodiché Asl ha istituito una commissione multiprofessionale chiamata a valutare la possibilità o meno di reimpiego del sanitario. Oltre alla difficoltà a trovare un’altra mansione per queste figure, c’è un problema tecnico: molti professionisti sanitari sono iscritti a un Ordine professionale che in mancanza di vaccinazione li sospende dall’albo. Di conseguenza queste risorse sono inutilizzabili da noi e non resta che sospenderle dal lavoro a nostra volta. La sospensione, senza retribuzione, è prevista fino al 31 dicembre, salvo che il sanitario non si vaccini nel frattempo. La Regione Toscana indica la riammissione solo dopo la seconda dose".

L’Asl Sud Est ha sospeso fino ad oggi 128 sanitari non vaccinati, di cui 28 operativi nella provincia di Siena, 48 in quella di Arezzo e 54 in quella di Grosseto. Fra i 28 sanitari senesi sospesi ci sono 8 infermieri, 5 medici, 8 operatori socio-sanitari; e due dei 28 nel frattempo hanno adempiuto al ciclo vaccinale e sono stati riammessi. Dal 15 ottobre scatterà poi l’obbligo di green pass per tutti gli altri dipendenti non sanitari, quindi amministrativi, tecnici (ingegneri, architetti, ecc) e ruoli professionali (avvocati), che in Asl Sud Est sono un migliaio.

"Questi da venerdì entreranno a lavoro solo se in possesso di green pass, se vaccinati, guariti da Covid o con tampone valido (72 ore con molecolare e 48 dal test rapido). In caso siano sprovvisti la legge non prevede sospensione, ma allontanamento dal lavoro senza retribuzione. Se oggi non sappiamo ancora cosa ci troveremo di fronte, la percezione è che non sono tutti no-vax: sono soggetti in ritardo con la procedura, che per qualche motivo non hanno intrapreso. Ma non sono convinti di non vaccinarsi, tanto che alcuni hanno già provveduto. Del resto 128 sanitari su 9.500 rappresentano un fenomeno residuale".

Paola Tomassoni