Selva, Giorgi e le strategie "Un legame decennale e due successi con Tittia Remorex? Io lo voto"

Il capitano di Vallepiatta conferma "buonissimi rapporti con i fantini che hanno indossato il giubbetto negli ultimi anni". C’è spazio per debutti.

di Laura Valdesi

SIENA

Capitano Alessandro Giorgi, dal 2 luglio 2017 ad oggi con lei la Selva ha corso sei Palii vincendone uno, entrato nella storia, con Tittia e Remorex scosso. Come ’legge’ la Carriera di Provenzano 2023 in attesa dell’estrazione?

"Un Palio in cui ci sono ottimi cavalli. E nel quale risulterà fondamentale conoscere le quattro Contrade che vengono estratte poiché possono cambiare gli equilibri del Palio".

Veniamo al capitolo fantini: tre Carriere corse con Tempesta, lo Straordinario con Brigante, poi il successo nel 2019 con Tittia e la bella prova di Grandine su Reo Confesso nell’agosto scorso. Questi fantini potrebbero tornare nella Selva?

"Ho dei buonissimi rapporti con i fantini che hanno indossato il nostro giubbetto negli ultimi anni".

La preoccupazione maggiore delle dirigenze per questo Provenzano, a differenza del 2022, riguarda la monta in caso di cavallo di qualità nella stalla.

"Potenzialmente noi vorremmo dentro al lotto i migliori cavalli, come da tradizione e stiamo studiando le migliori accoppiate possibili in maniera da formare la più forte quando sarà il momento".

La Selva ha comunque un rapporto speciale con Tittia.

"Ci unisce un grandissimo rapporto, ormai decennale, con due vittorie riportate sul Campo".

Tante voci già sul lotto dei cavalli, sebbene sia prematuro. C’è chi dice che Viso d’Angelo, Zio Frac, Ungaros, magari anche Arestetulesu, siano già dentro se arriveranno in fondo.

"Ecco, hai detto giusto: è bene giudicare i cavalli alla fine del percorso di addestramento. Potenzialmente esiste un lotto interessante fra chi ha già corso in Piazza e qualcuno dei più giovani che potrà correre".

Violenta da Clodia e Remorex dentro il lotto?

"Come logica e tradizione di Contrada siamo a favore dei migliori, lo ripeto. Remorex finché sarà presente da me verrà votato".

Gingillo e Scompiglio, stando alle sei che corrono di diritto, sono un po’ stretti quanto a scelte: potrebbero venire nella Selva?

"Jonatan e Giuseppe sono ottimi fantini con cui la mia Contrada ha un buonissimo rapporto da tempo e siamo convinti che tutti e due abbiano una grande voglia di vincere".

Giorgi crede nell’ipotesi ’ribaltone’? Ossia che possano approdare in Consorelle al momento distanti dal loro cerchio?

"Non posso esprimermi sulle altre Contrade, ovviamente. Credo che tutte però cercheranno di formare le migliori accoppiate possibili".

Giovani: c’è spazio per loro?

"Vedo un gruppo che si sta impegnando molto e, come lo scorso anno hanno esordito due fantini, anche nel 2023 ci può essere spazio per altri debutti. D’altra parte sono cresciuto in una fase storica dove, fra metà anni ’70 e metà anni ’80, ne esordivano in media tre all’anno".

Già fatto il fioretto?

"Ancora no. Con i mangini ci dobbiamo concentrare per il mese di giugno.