Stavolta è stata la Sansedoni spa a chiedere un rinvio dell’adunanza dei creditori, che era stata convocata per oggi dal Tribunale di Siena. Dopo gli slittamenti chiesti dai commissari liquidatori per avere il tempo di raccogliere i documenti necessari, a gennaio il giudice delegato Valentina Lisi aveva fissato al 5 marzo...

Stavolta è stata la Sansedoni spa a chiedere un rinvio dell’adunanza dei creditori, che era stata convocata per oggi dal Tribunale di Siena. Dopo gli slittamenti chiesti dai commissari liquidatori per avere il tempo di raccogliere i documenti necessari, a gennaio il giudice delegato Valentina Lisi aveva fissato al 5 marzo l’assemblea dei creditori. Ma oggi le banche che vantano crediti nei confronti della società immobiliare non si raduneranno.

Gli avvocati della Sansedoni hanno fatto leva sull’ordinanza del 26 febbraio della giunta regionale, che ha istituito la ’zona rossa’ a Siena, visto l’elevato numero di contagi. Alcuni creditori avrebbero manifestato alla Sansedoni l’intenzione di voler partecipare ’in presenza’ all’assemblea; condizione impossibile, viste le restrizioni imposte dalla zona rossa. Da qui la richiesta di differire l’adunanza "sino a un termine in relazione a cui si possa ragionevolmente prevedere la possibilità dello svolgimento dell’udienza in presenza".

Il giudice delegato Valentina Lisi, letta l’istanza depositata dalla Sansedoni il 1° marzo, rilevando la volontà manifestata da "taluni creditori" di partecipare in presenza all’adunanza e considerando le disposizioni restrittive per la provincia di Siena conseguenti alla ’zona rossa’, ha deciso il rinvio dell’appuntamento. I creditori discuteranno sulla proposta di concordato preventivo della Sansedoni il 31 marzo, alle 14, presso il polo civile del Tribunale di Siena, nell’aula della Limonaia. Stando al trend dei contagi e alle stime degli istituti regionali, non sembra semplice che le restrizioni per l’emergenza possano allentarsi prima di Pasqua.