Un vasto incendio si è sviluppato ieri pomeriggio nel podere "Santarello" che si trova nel comune di Radicofani. Dopo i primi interventi pare che 500 pecore sono rimaste avvolte e uccise dalle fiamme che, dopo essersi sviluppate sulla canna fumaria del podere, si sono estete nel capannone. Erano da poco passate...

Un vasto incendio si è sviluppato ieri pomeriggio nel podere "Santarello" che si trova nel comune di Radicofani. Dopo i primi interventi pare che 500 pecore sono rimaste avvolte e uccise dalle fiamme che, dopo essersi sviluppate sulla canna fumaria del podere, si sono estete nel capannone. Erano da poco passate le 17 quando la canna fumaria è andata a fuoco. Immediato l’allarme, la richiesta d’intervento. Sul posto i vigili del fuoco di Piancastagnaio e di Montepulciano, i carabinieri forestali di Chiusi, quelli della stazione di Radicofani. Un intervento che si è fin da subito presentato problematico. Il fuoco, in breve tempo, ha interessato gran parte dell’edificio, poi le fiamme si sono rapidamente estese alla stalla dove si trovava il gregge di pecore. Il rogo alimentato anche dal vento che soffiava non consentivano un intervento puntuale. Sono state immediatamente assunte tutte le precauzioni per mettere in sicurezza sia la struttura ricettiva sia gli animali che erano nella stalla. Ma, come detto, ben cinquecento pecore sono morte sia per asfissia sia per essere bruciate. Fino a buio i vigili e gli altri uomini intervenuti hanno avuto un gran da fare. Secondo le prime notizie, tutte da confermare, i danni sarebbero, per fortuna, limitati alle strutture murarie. Oggi, quando la situazione sarà tornata alla normalità, potrò essere quantificato il danno. Che, comunque, stando alle prime stime sembra essere consistente. Per fortuna, come detto, nessuna persona è stata investita dall’irruenza delle fiamme sprigionatesi dalla canna fumaria.

Massimo Cherubini