
L’osservatorio di Radicofani
Domani l’Osservatorio Astronomico di Radicofani apre al pubblico. Dopo tanti rinvii, a vent’anni dall’inizio della sua realizzazione, si potrà ammirare il cielo dalla struttura realizzata sul monte Calcinaio, poco più di settecento metri sul livello del mare, il secondo colle, per altezza, della città di Gino di Tacco.
"Finalmente – dice con immensa soddisfazione il sindaco Francesco Fabbrizzi – ce l’abbiamo fatta. Da quando l’allora sindaco Andrea Bonsignori avviò questo progetto ci sono state tante, troppe, difficoltà. La prima è stata quella del mancato sostegno economico che, in gran parte, dipendeva dalla Fondazione del Monte dei Paschi. Poi ci sono state anche problematiche legate alla definitiva sistemazione della sede e, non ultima, quella del consolidamento della struttura in cemento armato e di tutti gli interni che con gli anni hanno subito un progressivo decadimento. Nella precedente consiliatura abbiamo speso 150mila euro. Abbiamo acquistato un potentissimo telescopio per dare un adeguato strumento all’osservatorio". Domani la cerimonia di inaugurazione, con un convegno, coordinato da Simone Marrucci. Dopo il saluto del sindaco e del consigliere comunale Fausto Cecconi è previsto l’intervento di tre studiosi: Luigi Dallai, professore associato di geochimica e vulcanologia all’Università La Sapienza di Roma; Mario Marrocchi, Università di Chieti-Pescara; Emanuele Pace, docente di tecnologie spaziali all’Università di Firenze.
Alle 21 le prime osservazioni del cielo a cura della società Astronomica Poliziana. In funzione una navetta, ogni quindici minuti, che collega il centro di Radicofani all’Osservatorio attiva dalle 9,15 alle 12,30 e dalle 20,15 alle 24.