
Uno dei tratti ancora da raddoppiare sulla Siena-Grosseto
Ieri i canonici rallentamenti di un fine settimana estivo, sabato l’incidente tra due auto all’altezza dell’area di servizio Il Doccio con cinque feriti, tre giorni fa lo scontro tra due camion sul ’lotto zero’ che per ore ha spezzato a metà i collegamenti tra Siena-Grosseto e Siena-Bettolle, riversando tutto il traffico sulla viabilità interna con enormi disagi su strada Massetana Romana e viale Toselli. La Due Mari non fa quasi più notizia, tanti sono le occasioni e i motivi di rallentamenti, ma proviamo a riassumere il complesso quadro dei collegamenti senesi, storico tallone d’Achille di questo territorio.
Due Mari - Le previsioni Anas puntano a fine 2026 per il completamento dell’adeguamento sul versante Siena-Grosseto. Da raddoppiare il tratto Civitella-Lanza e quello Orgia-Ornate sul versante senese (l’ultimo che si concluderà), da riaprire la vecchia galleria di Pari, con una stima totale dei costi di 281 milioni. Sul ’lotto zero’ a Siena siamo alla progettazione del raddoppio, per un costo abnorme stimato in 365 milioni di euro.
Fioccano intanto i tutor, che a breve saranno cinque: Iesa-Potatine in direzione Siena, lotto zero in direzione tangenziale-Grosseto, Rapolano Terme nei due sensi, Bettolle-Sinalunga a ottobre (direzione Siena), oltre il tracciato della Due Mari.
Autopalio - La strada dei cantieri infiniti. Tra quelli attivi e quelli da aprire, sono appaltati lavori per 22 milioni di euro, per una strada assolutamente sottodimensionata rispetto al traffico quotidiano anche di mezzi pesanti. Servirebbe un progetto di ampliamento, prospettato da oltre un decennio ma per ora rimasto lettera morta.
Cassia - La buona notizia è che va avanti la progettazione per il tratto Monteroni-Isola d’Arbia e a seguire per Isola d’Arbia-Monsindoli, monumenti allo spreco che da quindici anni deturpano il paesaggio e il buonsenso. La cattiva notizia è che devono ancora essere stanziati 60 milioni dei 154 previsti. Ma finalmente qualcosa si smuove.
Ferrovia Siena-Empoli - Superate le polemiche e le controversie giudiziarie, la Empoli-Granaiolo sarà raddoppiata, mentre da anni è in preparazione l’elettrificazione dell’intera linea. Ma per raggiungere Firenze in un tempo decente, si dovrà intervenire anche sulla Siena-Poggibonsi-Granaiolo, puntando al raddoppio dell’intera tratta.
Ferrovia Siena-Chiusi - Pochi giorni fa, rispondendo in consiglio regionale a Stefano Scaramelli, l’assessore regionale Stefano Baccelli l’ha ricordato: risorse e mezzi disponibili a parte, ogni ipotesi di collegamento veloce Siena-Roma cozza per ora con il binario unico tra il capoluogo e Chiusi e quindi con i treni dei pendolari. Tradotto: in assenza di aree di scambio, oltre alle stazioni, un treno veloce senza fermate inibirebbe per tutta la durata del viaggio ogni altro collegamento.
Stazione dell’Alta velocità - Il tavolo ministeriale ha indicato Creti-Farneta, la Regione e Arezzo si sono impuntate perché pensano a Rigutino. Allora, sostengono ora anche alcuni sindaci, meglio rafforzare le attuali stazioni di Chiusi e Arezzo con fermate dell’Alta velocità.
Aeroporto di Ampugnano - Tra qualche imprenditore che punta a uno sviluppo anche di 7-8 voli di linea al giorno, chi pensa a un aeroporto per mezzi privati, la comunità locale che chiede di dismettere lo scalo, da Enac ancora nessuna indicazione: tutto tace ad Ampugnano.