Pressing per l’Immobiliare. L’appello alla Regione:: "Subito una soluzione"

Chianciano, per il Piano di rilancio delle terme atteso un passaggio chiave. Caputi: "Ora gli investimenti". Marchetti: "Presto cambierà il quadro".

Pressing per l’Immobiliare. L’appello alla Regione:: "Subito una soluzione"

Pressing per l’Immobiliare. L’appello alla Regione:: "Subito una soluzione"

No alla liquidazione della società pubblica che detiene la proprietà immobiliare delle Terme di Chianciano. La società di gestione ha quasi 6 milioni di investimenti che devono trovare nelle istituzioni pubbliche un interlocutore presente e non una società ‘fantasma’. Nell’annunciare l’ingresso di Invitalia nella gestione di Chianciano, Terme Italia di Massimo Caputi, ha ribadito chiaramente la posizione, giudicando: "Fondamentale adesso per la realizzazione del piano investimenti della società, una rapida conclusione delle questioni legate alla componente immobiliare, in corso avanzato di esame da parte dei soci, in particolare del socio di maggioranza, Regione Toscana".

Il tema è noto e deve essere risolto e a gran voce Chianciano chiede alla Regione Toscana fare la sua parte: ossia interrompere la liquidazione di Terme di Chianciano Immobiliare Spa - controllata al 73,81% - per tornare a investire. "Non è facilissimo ma è un lavoro in corso", spiega Leonardo Marras, assessore regionale all’Economia, spiegando che un gruppo di lavoro tecnico sta elaborando una proposta che sarà presentata fra qualche settimana.

"Sappiamo che dobbiamo fare presto", ha sottolineato il componente della giunta regionale Eugenio Giani. Chiara la volontà del sindaco Andrea Marchetti, che parla di "una soluzione individuata assieme alla Regione che consentirà di cambiare il quadro di riferimento". L’immobiliare di Chianciano possiede il Parco Acqua Santa con la fonte principale e l’acqua Fucoli e dove sono situate le terme sensoriali, il Salone Nervi, quello Fellini e una piccola galleria commerciale, oltre al salone mescita. Poi l’imponente direzione sanitaria del viale Roma e quindi lo stabilimento Silente con le piscine Theia e poi la società pubblica è anche proprietaria di alcuni immobili commerciali e residenziali non concessi in gestione alla società terme.

Al suo interno i soci sono la Regione con il 73,81 per cento, quindi il Comune con il 18,70 e la Finanziaria senese di sviluppo con il 7,49 il suo capitale sociale è di 17.602.845,16 euro. Ricordiamo i fatti relativi all’impresa terme. Dopo il ’sì’ al concordato deciso nel luglio scorso dal Tribunale di Siena, Terme di Chianciano ha varato un aumento di capitale da sei milioni di euro: più di tre milioni messi dal socio di maggioranza, Terme Italia e il resto assicurato appunto da Invitalia, l’agenzia governativa che per questa operazione di equity ha attinto dal Fondo Salvaguardia Imprese (diretto a salvaguardare i livelli occupazionali e la prosecuzione dell’attività d’impresa). A questo punto la proprietà pubblica deve interrompere la liquidazione.