Il policlinico Le Scotte è pronto ad espandere la ‘bolla Covid ‘, passando dagli attuali 88 posti letto a 180. Ad annunciare il piano di emergenza Covid è il direttore sanitario dell’Azienda ospedaliero universitaria Senese Roberto Gusinu. "Al momento abbiamo 70 pazienti ricoverati in Area Covid, di cui 8 in terapia intensiva; ieri erano 4, con incremento dunque del 100 per cento – spiega il direttore sanitario Roberto Gusinu –. La situazione è molto preoccupante e diventa, giorno dopo giorno, sempre più critica. Abbiamo deliberato l’allargamento della bolla fino a 180 posti, che potrebbero anche esaurirsi velocemente, visto che le dimissioni sono molto più lente...

Il policlinico Le Scotte è pronto ad espandere la ‘bolla Covid ‘, passando dagli attuali 88 posti letto a 180. Ad annunciare il piano di emergenza Covid è il direttore sanitario dell’Azienda ospedaliero universitaria Senese Roberto Gusinu. "Al momento abbiamo 70 pazienti ricoverati in Area Covid, di cui 8 in terapia intensiva; ieri erano 4, con incremento dunque del 100 per cento – spiega il direttore sanitario Roberto Gusinu –. La situazione è molto preoccupante e diventa, giorno dopo giorno, sempre più critica.

Abbiamo deliberato l’allargamento della bolla fino a 180 posti, che potrebbero anche esaurirsi velocemente, visto che le dimissioni sono molto più lente degli ingressi. Il padiglione oggi può accogliere fino a 88 pazienti ma l’aumento dei contagi e dei conseguenti ricoveri ci portano ad aggiungere, in caso di emergenza appunto, altri 92 posti letto dedicati al Covid nel lotto III. Inoltre, in caso di ulteriore escalation, abbiamo predisposto anche una bolla di degenza ordinaria materno-infantile Covid al lotto IV".

Per accogliere pazienti Covid che richiedono il ricovero ospedaliero in setting assistenziali separati dai pazienti non Covid, la Direzione Aziendale prevede una riorganizzazione funzionale dei lotti e dei posti letto, individuando il lotto I come lotto da preservare per tutte le attività che riguardino pazienti non Covid e il lotto III come supporto al lotto Dea per ulteriori ricoveri da Covid. "Intanto – prosegue il direttore sanitario - abbiamo richiamato tutti i medici e infermieri utilizzati nella prima fase Covid. Se dovremo distogliere unità da altre aree, la prospettiva è di rimodulare l’intera attività e concentrarci sulle priorità".

Nel lotto IV, quello dedicato appunto alla donna e al bambino, sono state già allestite, al piano 0, due camere di bio-contenimento a pressione negativa e cinque camere di degenza; al piano 3s è stato attivato il percorso travaglio-parto della donna in gravidanza con Covid accertato o sospetto, al piano 4s è stata attivata una stanza di degenza pediatrica dedicata (a pressione differenziale), ed è in allestimento, al piano 5s, un punto di osservazione pediatrica per i piccoli pazienti provenienti dal Pronto soccorso.

"E’ nostro dovere - aggiunge il direttore generale Valter Giovannini - garantire le cure a tutti i cittadini, sia Covid che non Covid, considerando anche che il nostro ospedale deve continuare a garantire le attività di alta specializzazione come la cardiochirurgia, la neurochirurgia, l’oncologia e le attività di trapianti. Siamo l’unico centro trapianti di cuore e polmone della Toscana, oltre ad avere anche il centro trapianti di rene, e dobbiamo fare tutto il possibile per garantire queste attività. Inoltre, grazie alla collaborazione del Comune di Siena, stiamo valutando la possibilità di attivare un check-in pre-triage nell’area comunale esterna all’ospedale, in modo da differenziare i percorsi di accesso verso il Pronto Soccorso, suddividendoli in codici ad alta priorità, media e bassa. Ci auguriamo – conclude Giovannini – di non dover arrivare alla fase due, che prevede l’attivazione degli ulteriori 92 posti letto perché, in questo caso, saremmo costretti a ridurre parte dell’attività. Fin da adesso, anche in considerazione della preoccupante situazione, è importante ridurre la presenza in ospedale, se non nei casi di effettiva necessità e urgenza". p.t.