MATTEO RENZI DEL PARTITO DEMOCRATICO

Siena, 2 aprile 2018 - Dopo il successo e la grande partecipazione dello scorso anno, torna «Parole in cammino», il festival dell’italiano e delle lingue d’Italia. Il progetto è stato realizzato dall’associazione «La Parola che non muore», porta la firma del direttore artistico Massimo Arcangeli, col sostegno del Comune, della Regione Toscana, dell’Università per Stranieri, dell’Università degli Studi di Siena, e con la collaborazione della Fondazione Bianca Piccolomini Clementini e delle case editrici Zanichelli e Aracne.

UN GRANDE lavoro di squadra per una seconda edizione che si proporrà come un itinerario sulla lingua italiana fra passato, presente e futuro. Un viaggio all’interno dei suoi cambiamenti che non trascurerà di certo il contributo dato dalle tante altre lingue presenti sul territorio: primi fra tutti i dialetti, di cui il nostro Paese vanta una grande varietà, ma anche lingue minoritarie, i linguaggi giovanili, lingue di contatto, gerghi tecnologici e tanto altro; e ancora il contributo delle maggiori lingue di cultura e della comunicazione non verbale: ovvero la lingua dei segni e il linguaggio del corpo.

L'iniziativa ha solo un anno di vita, ma ha ben chiaro l’obiettivo: fare di Siena il centro propulsore di una manifestazione annuale che potrà arrivare a coinvolgere le altre città toscane sede di università: Firenze, Arezzo, Pisa, ma anche centri più piccoli e non per forza circoscritti alla Toscana, disposti a realizzare eventi, per un percorso tematico comune, all’interno di altre manifestazioni culturali (come il Festival della Crescita, manifestazione itinerante con sede a Milano anche quest’anno partner a Siena, e le Feste Archimedee di Siracusa).

Intorno al festival ci saranno quattro iniziative collaterali, di cui la prima coinvolgerà le scuole senesi e le altre scuole toscane disposte a partecipare. Si tratterà di realizzare un progetto sulle parole che sono in grado di cambiare il mondo.

Altre due iniziative saranno invece dei contest incentrati su definizioni d’autore e sulla riscrittura della Costituzione italiana utilizzando il linguaggio dei social, quindi tweet e twylls, interamente o parzialmente in emoji, con il Metodo Twletteratura e la piattaforma Betwyll. La sorpresa nell’uovo di Pasqua, quindi, sarà «Parole in cammino», che approderà in città dal 6 all’8 aprile.

Tre giorni di incontri con un centinaio di ospiti tra accademici, intellettuali, poeti, scrittori, artisti, giornalisti. Tra i nomi di quest’anno, Matteo Renzi, al quale spetterà il compito di inaugurare la giornata di apertura con un incontro ispirato al volume di Massimo Arcangeli, «Renziario» e dedicato alla comunicazione elettorale al tempo della rete, ma anche tanti altri come Marc Augè, Corrado Augias, Edoardo Boncinelli, Aldo Cazzullo, Marco Franzelli, Carlo Freccero, Vera Gheno, Giulio Giorello, Alessandro Masi, Mario Morcellini, Isabella Schiavone, Mario Tozzi.

TERESA SCARCELLA