di Massimo Cherubini Oltre venti posti letto dell’ospedale di Abbadia San Salvatore trasformati in reparto Covid. Destinato ad assistere quei pazienti che sono in fase di guarigione, ma non guariti. Rientra nel piano di emergenza che sta portando avanti la Regione. L’obiettivo è quello di liberare posti negli ospedali dove i reparti destinati ai contagiati da Covid sono ai limiti della...

di Massimo Cherubini

Oltre venti posti letto dell’ospedale di Abbadia San Salvatore trasformati in reparto Covid. Destinato ad assistere quei pazienti che sono in fase di guarigione, ma non guariti. Rientra nel piano di emergenza che sta portando avanti la Regione. L’obiettivo è quello di liberare posti negli ospedali dove i reparti destinati ai contagiati da Covid sono ai limiti della ricettività. Per destinare il secondo piano dell’ospedale amiatino all’ospitalità dei malati occorre una sorta di "riorganizzazione" interna. Tutte le attività del nosocomio, perché questa è la richiesta che arriva dal territorio, dall’Unione dei comuni, devono essere garantite. Per farlo si unifica il reparto di chirurgia, che occupa l’intero primo piano, con quello di medicina. Primo piano dell’ospedale dedicato, quindi, ad interventi programmati e interventi ambulatoriali.

Il secondo piano si trasforma, temporaneamente, in "reparto di malattie infettive". Ciò con i dovuti interventi così come prescritti dalle recenti normative. I percorsi per accedere a questo reparto dovranno essere di massima sicurezza. Chi necessita di interventi programmati non dovrà mai entrare nel percorso di questo nuovo reparto di emergenza. "Nello spirito di solidarietà - dice Fabrizio Tondi sindaco di Abbadia San Salvatore e vice presidente della società della salute dell’Amiata Val d’Orcia- offriamo disponibilità e collaborazione. Ma due restano le nostre condizioni: tempo limitato allo stato di emergenza, assicurazione che i servizi ai cittadini verrano comunque, e in continuità, assicurati e garantiti".

Per questo è atteso l’arrivo dell’anestesista. Sarà presente sei ore al giorno dal lunedì al venerdì. Buona volontà, impegno, da parte di tutti. Ad iniziare da chi opera negli ospedali, compreso quello di Abbadia San Salvatore. Sarà fatto il massimo per dare le risposte che i cittadini del comprensorio attendono, anche da diverso tempo. Non sarà, però, facile evitare che le liste di attesa si allunghino sia di numero che di tempo.