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Nuova veste per la Cattedrale. Montepulciano, aperto il bando per adeguare gli spazi liturgici

Il progetto: "Superare le condizioni della provvisorietà per conferire un senso di unitarietà e continuità"

Nuova veste per la Cattedrale. Montepulciano, aperto il bando per adeguare gli spazi liturgici

L’obiettivo è "realizzare un adeguamento liturgico della cattedrale, che superasse le caratteristiche della provvisorietà". È stato pubblicato il bando per intervenire su Santa Maria Assunta a Montepulciano, luogo centrale nella vita della città. Il progetto, si legge nel documento preliminare, è "entrato dichiaratamente nella pastorale diocesana in occasione della promulgazione da parte del vescovo Stefano Manetti del Congresso eucaristico diocesano. Come chiesa madre, la cattedrale ha bisogno di parlare con tutti quei linguaggi che la tradizione di tutta la diocesi ha raccolto e che l’azione liturgica oggi richiede. L’obiettivo del progetto è creare un’armonia e una bellezza nell’insieme degli elementi, in dialogo con le realtà culturali e artistiche proprie della storia della chiesa, elaborando un progetto che guardando al passato, sia adatto al presente e proiettato al futuro".

La partecipazione al concorso, si annuncia, è riservata a gruppi di lavoro coordinati esclusivamente da un architetto (iscritto ad albo professionale) e costituiti da uno o più progettisti (architetti e/o ingegneri edili, in forma individuale o in forma di studio associato, società, raggruppamento temporaneo), un esperto in liturgia (nel rispetto dei requisiti esposti nel bando); e uno o più artisti.

Per formalizzare l’interesse a partecipare all’iniziativa è necessario inviare la domanda entro mercoledì 17 luglio registrandosi al sistema http://webapps2.chiesacattolica.it/bandochiese/.

Per i necessari approfondimenti storici e tecnici sulla cattedrale e sui desiderata della committenza si rimanda al Documento preliminare alla progettazione (Dpp) pubblicato contestualmente al bando.

"L’adeguamento liturgico delle chiese – si legge ancora nel documento preliminare – è parte integrante della riforma liturgica voluta dal Concilio Ecumenico Vaticano II: perciò la sua attuazione è doverosa come segno di fedeltà al Concilio".

"Il progetto di adeguamento– prosegue il documento – deve concorrere a conferire a tutti i visitatori, anche al turista, il senso di unitarietà e di continuità della testimonianza di fede della chiesa locale di cui la Cattedrale, pur nella diversità dei linguaggi artistici, costituisce la principale manifestazione".