REDAZIONE SIENA

Note d’autunno, concerti. La musica da camera all’Oratorio di San Rocco

Quattro appuntamenti gratuiti offerti dalla Contrada della Lupa

Quattro appuntamenti gratuiti offerti dalla Contrada della Lupa

Quattro appuntamenti gratuiti offerti dalla Contrada della Lupa

Con illuminata volontà, la Contrada della Lupa offre alla città la sua ventunesima edizione di "Note d’autunno – Musica da camera", dal 15 al 20 novembre, eventi alle 21,15 che si svolgono nell’ideale atmosfera della Sala Capitolare dell’Oratorio di San Rocco. Quattro concerti, ad ingresso libero, che spaziano in pagine classiche. Il priore Carlo Piperno: "Fare cultura in Contrada è un dovere a cui non ci dobbiamo mai sottrarre – afferma l’onorando lupaiolo – e questa rassegna mette accanto nomi già affermati ed altri che lo saranno ben presto. Il resto è fatto dall’atmosfera di questa sala e da quello che le Contrade possono offrire per accoglienza e professionalità". Il programma è presentato da Francesco Oliveto, che con Guglielmo Pianigiani e Luca Pietrangeli rappresenta una assoluta risorsa nel campo della musica colta, da esperto, docente e musicista. "Un programma costruito – afferma Oliveto - con un doppio binario di giovani promettenti danno vita ai concerti assieme a strumentisti già affermati, con la collaborazione di importanti istituzioni, fra cui il Conservatorio Rinaldo Franci e il Liceo Musicale, con l’Università degli Studi di Siena e l’IRCAM di Parigi.". Ma Note d’autunno stringe altri patti importanti, insegue traguardi e soprattutto avvicina il pubblico agli esecutori, per questo è una rassegna seguita e ben voluta. Il 15 novembre si comincia con "Square Saxophone Quartet", si prosegue, protagonista il "racconto" dello stesso Oliveto con "Profondo Mozart", arrivando il 19 con il "Trio Opera Viva" Le Chant du Rossignol, per chiudere il 20 con il Trio Stadler. Cosa aggiungere? Non vi perdete l’energia del quartetto Square Saxofone, l’analisi e l’ascolto del capolavoro mozartiano, con il Quintetto K.581 per clarinetto e archi, le partiture ispirate dal canto dell’usignolo e poi, il Trio Stadler che porterà al pubblico la Prima Sonata per violino di Beethoven, la Sonata per clarinetto di Poulenc, il Kegelstatt-Trio di Mozart. Quest’ultimo, nella sua bellezza, potrebbe nascondere un sentito omaggio di Mozart fatto con il cuore a Franziska von Jacquin.

Massimo Biliorsi