Il professor Alfonso De Stefano aveva 68 anni
Il professor Alfonso De Stefano aveva 68 anni

Siena, 16 ottobre 2020 - Non ce l’ha fatta il professor Alfonso De Stefano, il medico gentiluomo come lo definivano alle Scotte. Nel giorno più bello per ogni genitore, quello della laurea del figlio che era stata discussa in streaming, è stato colto da un malore.

Portato alle Scotte in gravissime condizioni, dove i colleghi hanno fatto l’impossibile per salvarlo, il suo cuore ha cessato di battere dopo qualche ora. "Esistono medici che quando ci lasciano si sente un vuoto incolmabile nell’ospedale. Alfonso De Stefano era uno di questi. Un chirurgo gentile che ha salvato tante vite.

Un maestro per tanti giovani che ha formato, prima di tutto nella dimensione umana oltre che professionale. Un galantuomo onesto capace di quel dialogo e confronto con umiltà che solo le grandi persone hanno. Un medico pubblico sempre pronto a svolgere la sua missione", scrive l’Intersindacale dei medici ospedalieri e universitari delle Scotte.

Dolore e cordoglio anche da parte dell’Azienda ospedaliera per la prematura scomparsa del professionista che aveva 68 anni. Nulla lasciava presagire un dramma del genere. Al policlinico ieri non si parlava d’altro. Fino al giorno prima lo avevano visto come al solito a lavoro, era responsabile del programma interdipartimentale di coordinamento della Chirurgia d’urgenza.

Il figlio, come detto, di cui il professor De Stefano era particolarmente orgoglioso, mercoledì aveva discusso in streaming la tesi di laurea in Biologia, raccontavano ieri gli amici e i colleghi. Pochi minuti dopo, appena passate le 10, il malore improvviso. L’arrivo dell’ambulanza ed il trasferimento d’urgenza al policlinico.

«Sono profondamente addolorato ed esprimo a nome di tutto l’ospedale la nostra più sentità vicinanza alla famiglia. Con il professor De Stefano Le Scotte perdono un punto di riferimento, un grande professionista e una persona di straordinaria umanità, sempre al fianco dei pazienti e degli studenti, oltre che di costante supporto ai colleghi", le parole del direttore generale Valtere Giovannini. "Per 40 anni è stato docente di Chirurgia presso la facoltà di Medicina – spiega il rettore Francesco Frati –; con il suo impegno, profuso sia nell’attività didattica e di ricerca oltre che assistenziale, ha dato lustro all’Università e alla clinica chirurgica delle Scotte".

«Ci mancherà la sua pacatezza di modi, il suo modo nell’affrontare il ragionamento clinico, la sua correttezza di comportamenti sia verso i ’grandi’ che verso i ‘piccoli’ del nostro mondo professionale. Una volta, ad una cena, raccontò il suo percorso di vita, il liceo in Campania, le guardie mediche in una Toscana diversa dall’odierna poi l’ospedale, con calma e una saggezza incredibile sulle cose mediche, sugli uomini", sottolinea su Facebook l’Anaoo-Assomed.