Morto Francioni. Il cordoglio dell’Università

Cordoglio all'Università di Siena per la scomparsa del professor Francesco Francioni, docente di Diritto internazionale e professore emerito. Il rettore ricorda le sue doti di studioso e la sua carriera internazionale.

Morto Francioni. Il cordoglio dell’Università

Morto Francioni. Il cordoglio dell’Università

Cordoglio all’Università di Siena per la scomparsa del professor Francesco Francioni, già ordinario di Diritto internazionale e professore emerito. Francioni aveva ricoperto numerosi incarichi accademici, fra cui la carica di pro-rettore dal 1994 al 2003 e di delegato alle Relazioni internazionali. Il rettore Roberto Di Pietra partecipa, a nome suo personale e della comunità accademica, al lutto per la grave perdita e ne ricorda le doti di docente e studioso innovatore, la dimensione internazionale ed il grande lustro dato dai suoi insegnamenti all’Università di Siena. Nato a Firenze, aveva compiuto gli studi nel capoluogo toscano e poi ad Harward; aveva quindi svolto la sua carriera accademica alla facoltà di Giurisprudenza di Siena, all’European University Institute di Firenze, dove era docente di International Law and Human Rights e alla Luiss di Roma. Presso l’Ateneo senese aveva tenuto la prestigiosa Jean Monnet Chair in European Law dal 1999 al 2003; ed era stato direttore del Collegio ’Mario Bracci’ a Pontignano. Nel 1992 fu insignito dell’onorificenza di Grande ufficiale al merito della Repubblica. Era stato docente in prestigiose università internazionali, fra cui Oxford, Parigi, Texas, Cornell, Tulane, Toronto, Cambridge. Francioni faceva inoltre parte delle più importanti istituzioni di studiosi di Diritto internazionale. Si è distinto per aver unito all’attività didattica e di ricerca quella di consulente per numerosi organismi statali ed internazionali. Ha partecipato ai negoziati internazionali per lo sviluppo delle norme del Trattato antartico. Come consulente del Ministero degli Affari Esteri e presidente del Comitato per il Patrimonio mondiale dell’Unesco, ha contribuito all’adozione della Dichiarazione adottata dall’Unesco nel 2003 che condanna la distruzione volontaria del patrimonio culturale mondiale. In qualità di esperto di risoluzione delle controversie internazionali, ha partecipato con successo alla soluzione del caso dei Marò. Le esequie oggi in forma privata.