Laura Valdesi
Cronaca

Siena, ossessionato dal gioco e dalle slot: minaccia di morte e aggredisce la madre

L’uomo è costretto ad indossare il braccialetto elettronico: deve restare ad almeno 500 metri di distanza dalla donna

Sala giochi con le slot machine

Siena, 19 luglio 2024 – Lo nascondeva agli altri, all’inizio, fino a negarlo a se stesso. Non c’era ’patologia’ nel suo comportamento, sosteneva. In quel gioco compulsivo alle slot machine oppure al cellulare, senza rendersi conto del danno economico. E quando magari, in famiglia, gli veniva fatto notare che non riusciva a controllarsi scattava la rabbia. Era affetto da ludopatia, una dipendenza dal gioco dalla quale non riusciva proprio a staccarsi, che l’ha portato ad esagerare con sua madre. A minacciarla persino di morte. Questa la storia di un senese, persona colta ed educata, un lavoro regolare. Che si trova adesso indagato per aver aggredito appunto la donna: lesioni e minacce le accuse. Ieri c’era l’udienza davanti al gup Sonia Caravelli ma l’uomo non era in aula. Il suo avvocato Filomena Chimenti ha chiesto ed ottenuto il rinvio perché intende chiedere un rito alternativo. La vicenda si definirà dunque ad ottobre.

La pandemia e il lockdown avevano incentivato la passione per l’azzardo che porta la persona affetta a incrementare ancora di più la quantità di tempo trascorso a giocare con lo scopo di recuperare i soldi che ha perso. Fino a quando nel 2021 la frizione fra i due per via di questa dipendenza – secondo la donna giocava forte, anche se lui l’ha sempre negato – era sfociata in un’aggressione. Così, estenuata, aveva visto nella denuncia del figlio una sorta di ancora di salvezza. Ha pensato che sarebbe riuscita a salvarlo, liberandolo dalla schiavitù delle slot e del gioco fatto anche attraverso il cellulare. Tanto che non si è neppure costituita parte civile nel procedimento in corso. Il figlio però è stato costretto a lasciare l’abitazione, prendendo un’altra casa. E ad indossare, dall’aprile scorso, il braccialetto elettronico che, collegato al dispositivo della madre, segnala se si avvicina a meno di 500 metri da lei. Nel frattempo è in cura al Serd e viene seguito da una psicologa. Ma la dipendenza dal gioco è tremenda, difficile disintossicarsi.