"Mia moglie esumata senza avvertire Tomba devastata, foto nel fango"

"Mia moglie esumata senza avvertire  Tomba devastata, foto nel fango"
"Mia moglie esumata senza avvertire Tomba devastata, foto nel fango"

"Dopo quello che ha dovuto passare e quanto ha sofferto per il tumore che l’ha portata via, ci mancava anche un altro sfregio. Per me inaccettabile". Trattiene a stento la rabbia Fausto Notari. Di professione tassista, da una vita a Siena, racconta una storia che tocca i sentimenti più profondi. Quelli della perdita dell’anima gemella, con cui si sono condivise gioie e dolori, sorrisi e lacrime. Progetti per il futuro. Sfumati in un attimo quando la malattia, il ’mostro’ che conquista il corpo, ha vinto sulla vita. Facile immaginare la sua rabbia e il dolore rinnovato quando ha scoperto che la salma della moglie, Giuliana Marchini, che si è spenta a soli 47 anni, era stata riesumata. Senza avvertire la famiglia. La sua tomba spaccata. Poi nuovamente seppellita lasciando sopra la bara un cumulo di terra e la foto piantata nel fango.

"Se n’è andata il 22 giugno 2012. Sapevo che la sepoltura sarebbe durata dieci anni nel cimitero di Casciano delle Masse. Per questo sia io che mio figlio lo scorso anno abbiamo guardato più volte se nel camposanto erano stati lasciati avvisi al riguardo. Niente. Finché – racconta Notari – una cugina di mia moglie, in autunno, recandosi lì, ha scoperto la situazione". Fa una pausa e prende fiato. "Era stata devastata la sua tomba. Il feretro, ho ricostruito poi, era stato aperto ma il processo di demineralizzazione non risultava completato per cui è stata sepolta nuovamente. La sua lapide non c’è più. Solo la terra e la foto infilata dentro il fango, non può immaginare cosa ho provato. Nessuno ci aveva avvertito. Eppure vivo qui da una vita,mia moglie era nata e abitava a Siena. Non era difficile trovarci". Nessun risarcimento per la tomba distrutta "e mi chiedo in che condizioni sia adesso la bara che è stata aperta", aggiunge l’uomo. Che dialogherà nuovamente con il Comune per trovare una soluzione ad una vicenda a dir poco incresciosa. Soprattutto affinché non si ripeta più. Neppure con altre persone.

La.Valde.