Giulia Vazzana è una ragazza bella, solare e curiosa. E’ di Chiusi, lavora per un’azienda di moda nel Valdarno e quando ha intrapreso la facoltà di Giurisprudenza a Firenze lo ha fatto per seguire i sogni, diventare una giurista di impresa. Ma mai avrebbe immaginato che il relatore della sua tesi, da lì a pochi anni, sarebbe diventato il Presidente del Consiglio. E così dal giorno della tesi lo ha rivisto in televisione al giuramento con il Presidente Mattarella. "Giuseppe Conte è stato davvero un bravo professore – racconta Giulia –...

Giulia Vazzana è una ragazza bella, solare e curiosa. E’ di Chiusi, lavora per un’azienda di moda nel Valdarno e quando ha intrapreso la facoltà di Giurisprudenza a Firenze lo ha fatto per seguire i sogni, diventare una giurista di impresa. Ma mai avrebbe immaginato che il relatore della sua tesi, da lì a pochi anni, sarebbe diventato il Presidente del Consiglio. E così dal giorno della tesi lo ha rivisto in televisione al giuramento con il Presidente Mattarella. "Giuseppe Conte è stato davvero un bravo professore – racconta Giulia – se penso ad alcuni colleghi di corso che hanno incontrato professori così rigidi e pignoli da mettergli I bastone tra le ruote… invece lui no. E’ stato sempre disponibile e quando vivevo dei momenti di difficoltà mi ha incoraggiato. ‘La tesi l’hai scritta tu – mi diceva- mica andrò a chiedere argomenti al di fuori di quello che hai scritto’. E ancora ‘la tesi è solo il compimento di un percorso universitario. Non devi pensare di giocarti la tua carriera con l’elaborazione della tesi". Giulia si è laureata con Giuseppe Conte in Privato II con una tesi dal titolo ‘La tutela del consumatore contro le pratiche commerciali scorrette del professionista’. "Mi ha dato il massimo dei voti – continua Giulia – quindi gli sarò sempre grata per il bel ricordo che mi ha lasciato alla fine di anni faticosi. Arrivava sempre di corsa a Firenze perchè lui abitava a Roma e insegnava anche alla Luiss. Ricordo una volta che si presentò trafelato perchè era stato al mercatino a comprare delle cose per la casa. Era uno che si metteva sempre dalla parte di noi studenti. Al ricevimento degli studenti chiedeva ‘chi ha bisogno della firma al piano di studi si metta qui, a chi serve di chiedere per la tesi vada di là’. Era un grande organizzatore. Io avrei dovuto caricare l’elaborato l’indomani e gli avevo inviato l’ultimo capitolo un paio di giorni prima la data di scadenza. Mi ero già vista slittare alla sessione successiva e invece all’ultimo secondo mi ha chiamato e mi ha dato la possibilità di laurearmi". Giulia dice che non ha mai avuto la sensazione che il Conte professore avesse velleità politiche ma crede che lui stia facendo tutto quello che è nelle sue possibilità. "Ricordiamoci che è una pandemia. Chi l’ha mai vissuta prima? Mi sembra che Conte senta tutto il peso della sua responsabilità e anche se, ammesso e non concesso, abbia commesso degli errori, mi pare stia gestendo l’emergenza con grande serietà". Le abbiamo chiesto se anche lei fa parte del gruppo ‘Le bimbe di Giuseppe Conte’ che su Facebook conta oltre 100mila ragazze in tutta Italia. Ride. Fa no con la testa ma confessa che all’Università era considerato il professore più figo.

Federica Damiani