Il punto più delicato della trattativa sarà quello sugli esuberi. "Eviteremo quelli non necessari" si è limitato a precisare Andrea Orcel. Mentre la politica ha già agitato lo spettro dei 6-7 mila tagli al personale del Monte dei Paschi, un terzo degli attuali dipendenti. Sarà così? Molto dipenderà dal perimetro dell’acquisizione di UniCredit, di quante parti del Monte andranno a costituire il ramo d’azienda da scorporare, per poi essere acquisito dal gruppo UniCredit. Lo scenario peggiore è quello temuto, ma il ministero dell’Economia non accetterà mai una ’macelleria sociale’ così pesante. Che ci debbano essere esuberi sulla Rocca è assodato da tempo: la quota minima era 2.500 dipendenti, 880 dei quali nella direzione generale. Considerando i veti di Orcel e degli azionisti forti di UniCredit, il numero degli esuberi previsti è destinato a salire. Ma se una parte degli sportelli, con relativi dipendenti, sarà girata ad altri soggetti, e il perimetro dell’operazione sarà più largo, un compromesso potrebbe raggiungersi su 3.500-4.000 dipendenti. Con più di un miliardo a carico del Fondo di solidarietà.