Sono bastati pochi giorni a Carla Magnoni, cantautrice di Chiusi, per conquistare con il suo singolo ‘ Quello che non sai fare’ il primo posto della classifica nazionale Indie emergenti. Il 18 settembre è uscito il suo album di esordio ’Cento passi avanti’ e, dice l’artista, "questa settimana è iniziata con la bella sorpresa del sorprendente risultato. Già nei giorni precedenti il disco andava bene. Le radio in tutta Italia hanno aumentato i passaggi, ed è balzato al primo posto. L’audience risponde bene: è ventiduesimo nella classifica generale". Cantautrice, pianista,...

Sono bastati pochi giorni a Carla Magnoni, cantautrice di Chiusi, per conquistare con il suo singolo ‘ Quello che non sai fare’ il primo posto della classifica nazionale Indie emergenti. Il 18 settembre è uscito il suo album di esordio ’Cento passi avanti’ e, dice l’artista, "questa settimana è iniziata con la bella sorpresa del sorprendente risultato. Già nei giorni precedenti il disco andava bene. Le radio in tutta Italia hanno aumentato i passaggi, ed è balzato al primo posto. L’audience risponde bene: è ventiduesimo nella classifica generale".

Cantautrice, pianista, autrice, arrangiatrice, una laurea in ingegneria gestionale, Carla ha scritto le nove tracce di ‘Cento passi avanti’, arrangiate con Valter Sacripanti. produzione artistica: con ‘Quello che non sai fare’, ‘Autunno fra i capelli’, ‘Donne’, ‘Siamo noi’, ‘Notte insonne’, ‘Oltre il bene ed il male’, ‘Digli che è finita’, ‘Un regalo in più’, ‘Cento passi avanti’. "Ci sono il mio universo di valori, la vita, i sentimenti"

Come nasce il disco?

"Da un lavoro di équipe, anche con i musicisti Giuseppe Barbera, Giuseppe Tortora, Mario Gentili, Riccardo Ciaramellari, David Pieralisi. Ho mixato il disco, masterizzato da Alex Picciafuochi, Mastering Studio. La regia del videoclip è di Francesco Paterni. Il disco si ascolta su Spotify, You Tube; si acquista sugli store digital e sul mio sito. Da quando ho conquistato le classifiche, le vendite sono aumentate".

Cosa si aspetta?

"Spero che sia uno stimolo per tutta la canzone d’autore italiana. Il pubblico, soprattutto giovane, preferisce il genere commerciale. La musica d’autore vuole attenzione, riflessione".

Prima di ‘Cento passi avanti’?

"Avevo già composto, cantato, vissuto delle belle esperienze. Come nel 2000 a Tor Vergata per le Giornate Mondiali della Gioventù con Papa Paolo Giovanni II; ho cantato davanti a 2 milioni di persone, la mia canzone è stata inserita nella compilation".

Dopo?

"Ho rallentato per motivi familiari. Poi ho incontrato Valter, mi ha convinto a ricomporre e, in poco tempo, sono nati uno dopo l’altro i brani di ’Cento passi avanti’"

Cosa raccontano?

"Il filo conduttore è l’amore: da quello di coppia, al rispetto per se stessi, all’amore malato, all’empatia; l che matura negli anni, che non sa vivere e quello che resiste per sempre. Ma sempre con molta ironia: è uno strumento fantastico, aiuta ad esprimere il dolore con leggerezza".

‘Quello che non sai fare’?

"Ad un concorso, mi hanno dato delle tracce: ascolto, egocentrismo. E’ stato facile creare: credo nell’amicizia, nel lavoro di squadra, nei rapporti umani. La canzone è venuta bene e ho deciso di inserirla nell’album"

Adesso?

"Per ora ho lasciato la professione di ingegnere. La musica mi appartiene, ho molti progetti".

Si sente una star?

"No, ma amo la musica, consapevole del suo grande potere per arrivare e conquistare cuore e testa delle persone".

Antonella Leoncini