"L’emozione non ha voce e mi manca un po’ il respiro...". Frasi della canzone di Adriano Celentano che si attagliano bene alla ridda di emozioni che hanno provato in tanti ieri indossando di nuovo le monture per il Giro di omaggio alle Consorelle. "Confesso che mi sono svegliato alle 6", qualcuno (anche adulto) ha detto al priore Carlo Piperno. E’ stata una bella sensazione nel rione tornare a suonare il tamburo e a girare la bandiera. Qualche contradaiolo nel vederli passare si è commosso. Tantissimi giovani monturati che, sin dal primo mattino, svegliavano una città sonnolenta perché molti sono ancora sulle spiagge della Maremma per il fine settimana.

Ormai le regole le hanno imparate tutti: mascherina per i contradaioli che seguivano i monturati, disciplinati quando si trattava di entrare negli oratori delle Consorelle, soltanto in pochi. Poi il rientro, al calar della sera, in Vallerozzi dove era stato apparecchiato, con le debite distanze, per 300 lupaioli.