L’archeologia al tempo delle bufale. Un percorso tra scienza e ’fake’

Al museo di Monteriggioni conferenza di Valenti: storia, sensazionalismi, cliché cinematografici e complotti

L’archeologia al tempo delle bufale. Un percorso tra scienza e ’fake’

L’archeologia al tempo delle bufale. Un percorso tra scienza e ’fake’

Il mondo è pieno di notizie false e, a quanto pare, girano anche nell’àmbito dell’archeologia. Un’originale e inedita conferenza, dai contorni anche divertenti, svelerà le verità su fake archeologici e fanta-archeologia. Sabato 30 alle 18 al MaM, il Museo archeologico di Monteriggioni. In ’cattedra’, ma possiamo dire anche, ai microfoni, Marco Valenti, professore ordinario di Archeologia medievale dell’Università di Siena che presenterà ’Fake e archeologia: la ‘meravigliosa’ storia del mondo nascosta dalla scienza ufficiale’. Una serata che si preannuncia vivace, nella quale si parlerà degli innumerevoli sensazionalismi, spesso fantastici, che coinvolgono l’archeologia.

Materia affascinante che studia il passato per progettare politiche di valorizzazione insite nel processo di conoscenza, per contribuire allo sviluppo delle comunità, per raccontare storie del passato significative per un pubblico molto ampio. Ormai lontana dai cliché stantii come quelli degli scopritori di tesori, degli avventurieri col capello di paglia guidando jeep nel deserto, dei ’polverosi’ professori chiusi nella loro torre d’avorio, è a pieno titolo una disciplina che ha assunto una sua utilità sociale. Non solo.

L’archeologia subisce da circa 30 anni e più l’attacco di quella che viene definita archeologia misteriosa, o archeologia alternativa: una ricerca pseudoscientifica che cerca il sensazionalismo accusando la scienza ufficiale di nascondere la verità, di negare la vera storia poiché ammettendola si minerebbero chi sa quali equilibri di potere accademico e politico. Di fronte a presunti reperti inspiegabili per l’antichità, propone fantasiose ricostruzioni che porterebbero a una revisione totale dei concetti consolidati. Al tempo stesso impiegano teorie complottiste e fantascientifiche per spiegare i pezzi che mancano della storia umana.

Si trova di tutto: improbabili contributi extraterrestri allo sviluppo della civiltà umana, millenni dominati da stirpi di giganti, civiltà avanzatissime perdute, popoli antichi che avrebbero impiegato bombe atomiche o macchine da guerra come quelle attuali, i romani che avrebbero scoperto l’America del nord prima di Colombo. Di conseguenza, il grosso pubblico non sempre riesce a distinguere le acquisizioni della ricerca storico-archeologica e le ipotesi messe in campo da alcuni ’archeologi alternativi’. A cura del Comune, Società Monteriggioni AD 1213, Associazione Amici del Castello. Richiesta la prenotazione allo 0577 304834, oppure [email protected].