
"La società vuole allungare i tempi. Ma stavolta siamo al capolinea"
Per la Robur e i suoi tifosi sembra essere scattato il countdown verso il ritorno al vecchio Rastrello. Un momento atteso, fin troppo a lungo, a causa della querelle tra l’amministrazione comunale e l’Acr Siena, per la revoca della concessione d’uso, della durata di 10 anni, sia dello stadio Artemio Franchi che del campo Bertoni all’Acquacalda. La notizia è arrivata venerdì, con la sentenza del Tar della Toscana, che ha rimandato al giudice ordinario la decisione, per difetto di giurisdizione del giudice amministrativo, facendo di fatto tornare efficace la revoca per cui l’Acr Siena era ricorsa. Quindi ecco l’‘ufficialità’, da parte dell’assessore all’Edilizia sportiva e allo Sport Lorenzo Lorè, del ritorno delle chiavi dei due impianti nei cassetti di Palazzo pubblico. "Un’ottima notizia – ha commentato il presidente del Siena Club Fedelissimi Lorenzo Mulinacci –: appena letta, mentre in tanti tifosi montava la rabbia, ho capito che la sentenza avrebbe potuto avere risvolti positivi: se il Tar della Toscana, dopo che il Consiglio di Stato aveva fatto lo stesso, si era dichiarato non competente, di fatto eravamo tornati indietro di sei mesi, al momento della revoca della concessione. Il Comune, dati all’Acr Siena dieci giorni di tempo per liberare le strutture, potrà ora riappropriarsi dei due impianti e, come già verbalmente ci aveva rassicurato l’assessore, potranno partire i lavori per risistemare il manto erboso. Per gli interventi strutturali non so come andrà, se dovremo stare tutti in un settore dello stadio poco importa, l’importante è tornare al Franchi".
Per i tifosi sarebbe bello poter festeggiare al Rastrello la Serie D. "Se la ditta è già pronta a iniziare – ha sottolineato Mulinacci – non credo che ci vogliano mesi per mettere a posto il campo. Anche se è vero che se la squadra di Magrini proseguirà a certi ritmi, la promozione arriverà molto presto… E se il terreno di gioco non dovesse essere proprio perfetto, pazienza, sarà sicuramente in condizioni migliori del Berni di Badesse. Con l’acqua che è caduta in questi giorni, temo che nonostante gli interventi effettuati, la situazione non sia migliorata". L’Acr Siena ha la facoltà di ricorrere di nuovo. "Non vedo a cosa potrebbe portare questo ricorso – ha chiuso il presidente dei Fedelissimi – e dovrebbe comunque essere concessa una sospensiva, per bloccare l’iter. Credo che l’intento dell’Acr Siena di allungare il più possibile le tempistiche per danneggiare Siena e il Siena, stavolta sia davvero al capolinea".
Angela Gorellini