Il sindaco Angiolini contro i tagli: "Se Banca Mps lascerà Abbadia il territorio sarà impoverito"

Dopo l’annuncio del piano per ridurre le filiali, il primo cittadino di Montepulciano annuncia la protesta "Ci muoveremo con i sindacati e la Regione per manifestare contrarietà a questa decisione".

Il sindaco Angiolini contro i tagli: "Se Banca Mps lascerà Abbadia il territorio sarà impoverito"

Il sindaco Angiolini contro i tagli: "Se Banca Mps lascerà Abbadia il territorio sarà impoverito"

Gli sportelli di Banca Mps di Abbadia di Montepulciano e di Sinalunga paese chiuderanno. Saranno incorporati rispettivamente a Montepulciano Stazione e Pieve di Sinalunga. La notizia ha fatto clamore soprattutto nella frazione poliziana che non avrà più una banca in un paese che negli anni ha perso varie attività commerciali. Restano per fortuna le Poste, servizio fondamentale ma aperto senza un orario a tempo pieno. I cittadini sono delusi, si dovranno spostare a Montepulciano stazione, banca vicina ma comunque non raggiungibile senza un mezzo. E così nel giro di pochi anni, dopo Acquaviva, Montepulciano perde un altro sportello di Mps. Ne rimane uno nel centro storico di Montepulciano. Non è ancora chiaro se il bancomat sarà conservato e i dipendenti in quali filiali andranno anche se è stato garantito il reimpiego di tutti i lavoratori, un particolare ovviamente importante.

Così come ancora non è noto quando gli sportelli di Abbadia di Montepulciano e Sinalunga alta chiuderanno ma secondo i rumor cesseranno già entro la fine dell’anno. Quindi tra non molto la filiale in via della Resistenza chiuderà definitivamente le proprie porte.

Il sindaco di Montepulciano, Michele Angiolini, ha accolto con sorpresa questa notizia. E con un post su Facebook ha spiegato che "chiudere una filiale di banca significa impoverire un territorio, allontanare i servizi da cittadini e imprese e contribuire, di fatto, allo spopolamento dei piccoli centri. Mi attiverò subito, per quello che è in nostro potere, nei confronti della Banca, dei sindacati e della Regione affinché venga evidenziata tutta la nostra contrarietà a questa scelta che - se confermata - non fa il bene di Montepulciano e, io credo, nemmeno di quel soggetto economico".

Angiolini si è anche lasciato andare in uno sfogo amaro: "Mi chiedo quanto sia utile impegnarsi, come istituzione, nel partecipare a bandi e progetti per favorire le aree interne come stiamo facendo, pur tra mille difficoltà, quando poi si chiudono uffici postali, filiali delle banche, ecc. passando sopra alle istituzioni e ai sindaci".

Luca Stefanucci