"I senesi a tavola, ristoranti pieni. Ci sono anche famiglie di turisti"

Il bilancio delle feste e le previsioni di Michele Vitale, presidente ristoratori Fiepet: "Più movimento quest’anno rispetto al 2023. Il 70% dei locali sarà pieno, sia in centro che fuori. Un inizio promettente".

"I senesi a tavola, ristoranti pieni. Ci sono anche famiglie di turisti"

"I senesi a tavola, ristoranti pieni. Ci sono anche famiglie di turisti"

Le strade di Siena sono di nuovo invase di turisti. Dopo un lieve ma costante incremento che si è verificato per tutto il mese di marzo, il fine settimana di Pasqua, in giorni in cui il clima inizia alterna tra la primavera e la pioggia, ha segnato il vero e proprio inizio della stagione turistica. "Rispetto al 2023 mi sembra che quest’anno ci sia più movimento, con numeri in crescita - " ha commento Michele Vitale, presidente provinciale dei ristoratori Fiepet Confesercenti, nonché proprietario di ‘Da Michele’ in Strada Massetana -. Venerdì e sabato sono andati benissimo e per Pasqua sono già pieno nonostante il maltempo".

Un’ottima partenza che sembrerebbe accomunare la maggior parte delle attività di ristorazione della città. "Io credo che la stagione sia iniziata bene per tutti, sono festività queste a cui le persone non rinunciano, anche i cittadini e le famiglie senesi – ha dichiarato il presidente dei ristoratori Confesercenti -. Oltre il 70% dei ristoranti sarà pieno per il pranzo di Pasqua, dentro e fuori il centro storico". Secondo Vitale sarebbero in particolare le famiglie senesi a concedersi una pausa al ristorante in questi giorni.

"C’è tanta gente in questi giorni, soprattutto senesi, i turisti ancora non li ho visti ma stanno arrivando – ha detto il presidente provinciale -. A loro va data una ragione per venire a Siena che non sia osservare i monumenti e le piazze".

Dati diversi sono quelli che si evincono dall’ultima indagine di Coldiretti Toscana e Ixè, che fotografa le abiti dei consumatori per il pranzo di Pasqua. Secondo l’indagine, infatti, solo il 9 per cento dei cittadini ha deciso di andare in un ristorante o in un agriturismo, mentre il 60 per cento dei cittadini trascorrerà il pranzo tra le mura domestiche, un altro 26 per cento lo passerà da parenti e amici, il 3 per cento farà un picnic all’aria aperta e un rimanente 2 per cento sarà altrove.

La stragrande maggioranza degli italiani, quindi, passerà la Pasqua in casa propria o di amici e parenti, spendendo una media di 75 euro a famiglia, in linea con quanto accaduto lo scorso anno. In più, secondo il report di Coldiretti Toscana e Ixè, in media saranno sei le persone su ogni tavola, un dato anche in questo caso abbastanza simile a quello del 2023.

Secondo Coldiretti è netta la tendenza a privilegiare i menu della tradizione. L’alimento più rappresentativo della Pasqua per la maggioranza dei toscani resta infatti la carne d’agnello, che secondo l’indagine verrà servita in una tavola su tre anche nel 2024, comprendendo nella stima case, ristoranti e agriturismi. Di questo trentatré percento di italiani che porterà agnello a tavola, oltre uno su quattro lo acquisterà direttamente dal produttore. La stragrande maggioranza secondo i dati Coldiretti sceglierà comunque agnello Made in Italy, a dimostrazione di una accresciuta sensibilità verso l’origine di quanto si porta in tavola.

E il Made in Italy trionfa anche per quel che riguarda i dolci, una ricchezza del repertorio regionale che si è tramandata nel tempo. Nel 43% dei casi i dolci tipici vengono preparati in casa, secondo le antiche tradizioni e le ricette familiari. Oltre ai corolli senesi, in tavola non mancheranno la colomba che batte (con il 69 per cento delle preferenze) l’uovo di Pasqua al cioccolato (fermo al 63%).