
Ha fatto 24 colpi in quasi sei mesi. Arrestato sull’Amiata ladro seriale
di Massimo Cherubini
Una serie interminabile di furti, tentati furti, porto abusivo di armi improprie. A carico di un 26enne, nato a Siena, residente in un paese della provincia, ieri mattina è scattato l’arresto. Il giovane si trovava in un Centro di Solidarietà di Abbadia San Salvatore dove stava scontando una pena. Ma a suo carico sono arrivate altri addebiti giudiziari che lo hanno portato nel carcere di Santo Spirito.
Ad eseguire l’ordine di arresto sono stati i carabinieri della tenenza di Abbadia San Salvatore che hanno collaborato con quelli di Firenze Santa Maria Novella. Ovvero quelli che hanno condotto le indagini sul ripetersi di molti furti e altri reati. Lunghe indagini, approfondita visione di molte telecamere di sorveglianza. Alla fine contro il 26enne vi sarebbe un nutrito quadro probatorio che poggia non solo sulle immagini di diversi filmati ma anche su delle importanti testimonianze.
Un ladro seriale che "operava" fuori territorio. Non agiva, almeno questo fino ad ora non è emerso, nella sua provincia, neppure in quelli limitrofi. Operava a Firenze dove pensava di poterla fare franca. In poco più di cinque mesi (dal marzo all’agosto dello scorso anno) sarebbe stato, secondo l’accusa, l’artefice di 24 fra furti commessi e tentati. Una sorta di ’specialista’ in danno di locali pubblici dove faceva irruzione dopo aver forzato le porte d’accesso. Furto con scasso nei bar e ristoranti chiusi, furti con destrezza in alcuni alberghi. Qui il giovane agiva con grande tempestività, quando nella zona dove intenderla rubare non c’era nessuno, né personale né clienti.
Lungo l’elenco degli oggetti rubati. Da pregiati telefonini a pregiati capi di abbigliamento. Non disdegnava neppure denaro. La somma più elevata supera di poco i duemila euro. Nel carnet anche l’ illegale possesso di un coltello che sarebbe stato usato per minacciare chi lo scopriva in flagranza di reato. Come detto il giovane ha già dei precedenti con condanna. Gli era stata data un’ultima chance: scontare la pena non dietro le sbarre di una cella ma in locali simili a quelli di una civile abitazione. Insieme ad altre persone messe alla prova per essere riabilitati. Il 26enne non ha avuto tempo di ultimarla. Per lui ieri mattina si sono aperte le porte del carcere di Santo Spirito.