Giani promette la mensa: "Un’intesa con i rettori"

Il governatore: "Troveremo i fondi dalle vendite dell’immobile in via Bandini"

Giani promette la mensa: "Un’intesa con i rettori"

Il governatore Eugenio Giani

Se ne parla in aula magna, ma anche fuori: il pasticcio della mensa Bandini è fra i temi ’caldi’ della cerimonia inaugurale alla Stranieri, dopo lo stop annunciato dal Comune di Siena alla ristrutturazione del palazzo ad opera del Dsu. "Noi ce la stiamo davvero mettendo tutta, tra nuovi corsi di studio e centri di ricerca e un miglioramento continuo della qualità della vita nelle nostre sedi. Ma c’è un ma, e so che il rettore Di Pietra sarà d’accordo con me - dice nella sua relazione il rettore Tomaso Montanari –. Abbiamo bisogno che il Dsu Toscana torni a considerare Siena un luogo in cui investire. Abbiamo bisogno di nuovi studentati e di due grandi mense: su una popolazione studentesca di circa 23.000 studenti, devono essere garantiti almeno 4.000 pasti, anche serali. Pensiamo che sia strategico non solo per le due università, ma anche per la città di Siena, che la scelta di studiare qua non sia sorretta solo dalla qualità della formazione, ma anche dalla possibilità di vivere a Siena, una città già penalizzata dai pessimi collegamenti ferroviari e stradali. Chi sceglie Siena, e non Roma o Milano, lo fa per le dimensioni, per la bellezza e la pace di questa città: ma allora deve appunto poterci vivere, con un costo sostenibile che non riporti il diritto allo studio allo stato di privilegio per pochi".

Sono presenti alla cerimonia anche il presidente e il dg del Dsu Toscana, Marco Del Medico e Enrico Carpitelli, che a margine ricordano che i due rettori senesi si sono rivolti al presidente Giani per la soluzione del problema e al governatore lasciano dunque la parola, invitandolo però (prima del suo intervento) "a non promettere altre mense".

Il presidente Giani, pur modificando la sua posizione, non segue il consiglio del Dsu e si impegna con la città: nel pre-intervento infatti Giani dice che "il Comune ci ha detto che l’immobile non è idoneo, pertanto dobbiamo fare una valutazione realistica. Ma non c’è fretta", perché "nel frattempo la mancanza della seconda mensa è superata dalle convenzioni con i bar". Poi, davanti alla platea dell’aula magna, Giani aggiusta il tiro: "Nel Fondo di sviluppo e coesione del Ministero ci sono 600mila euro per l’ampliamento della mensa Tolomei (Sant’Agata). L’immobile di via Bandini invece è risultato non appropriato. Per cui dovremo fare un lavoro di suadra per individuare una nuova sede. Ma prima di tutto bisogna vendere l’immobile di via Bandini e poi reinvestire. All’operazione la Regione destinerà anche parte del ricavato della vendita della sede Dsu a Firenze". Dunque la promessa c’è, ma i tempi sono davvero lunghi.

Paola Tomassoni