Fortezza, nuovo regolamento. Via libera alla licenza autonoma

Il Consiglio Comunale di Siena ha approvato una variazione del regolamento del commercio per istituire una zona autonoma in Fortezza. L'opposizione ha criticato la tempistica e il metodo utilizzati, ma l'amministrazione ha sostenuto che la decisione è stata presa dopo il confronto con le associazioni di categoria. La manifestazione d'interesse per la gestione dei bastioni è stata cancellata a causa del poco interesse mostrato. La maggioranza ha sostenuto la scelta, mentre l'opposizione ha espresso obiezioni sul metodo utilizzato.

Alla fine non ci sono stati scossoni particolari, se si eccettuano le accuse dell’opposizione di aver confezionato un atto condivisibile nella sostanza ma sospetto nella tempistica. La variazione del regolamento del commercio - che prevede l’istituzione di una zona autonoma in Fortezza, con il rilascio di una licenza per la somministrazione e il commercio al dettaglio legata solo a quel luogo e quindi non trasportabile altrove - è finita per intrecciarsi, hanno accusato Pd e progetto Siena, troppo strettamente con le procedure dell’affido della gestione dei bastioni. "Intenzione dell’amministrazione – ha precisato l’assessore al commercio Vanna Giunti – è valorizzare quegli spazi, una decisione presa dopo il confronto con le associazioni di categoria".

E il legame con la manifestazione d’interesse, cancellata dopo le tre adesioni (Enoteca Italiana, A23 di Degortes-Rosati, Gruppo Nannini-Scudieri)? "In realtà il problema è stato proprio che c’era stato poco interesse – ha detto Giunti – e il nostro ragionamento ha portato a compiere una scelta differente".

Ma è stato proprio questo passaggio a finire sotto il tiro dell’opposizione. "Non esprimiamo contrarietà nel merito – ha detto la capogruppo Pd Giulia Mazzarelli – ma nel metodo, confuso e poco trasparente. Si è scelta una strada non adeguata, le stesse valutazioni potevano essere fatte in anticipo". Obiezioni avanzate anche da Ferretti di Progetto Siena ("non si cambiano le regole in corsa") e Masi ("decisione utile, ma contestiamo la confusione con cui si è proceduto"). Dalla minoranza, Fabio Pacciani ha appoggiato la scelta con qualche riserva ("approvo la scelta, ma evidenzio che servirebbe più programmazione"), mentre dalla maggioranza hanno sostenuto la scelta De Angelis e Maggiorelli, FdI, Parri, Sena civitas. Compatta la maggioranza al voto, con poche e non rilevanti assenze, fuori dall’aula l’opposizione, tranne Pacciani e Casciaro di Siena sostenibile che hanno optato per il sì.

O.P.