REDAZIONE SIENA

Ferie delle Messi, ritorno al passato

San Gimignano celebra il Medioevo con le Ferie delle Messi e la Giostra del Bastoni. Cavalieri, sbandieratori e artigiani animano la città, mentre il professor Pacifico si propone di portare l'evento anche altrove.

Ferie delle Messi, ritorno al passato

San Gimignano e Medioevo, ’Ferie delle Messi e Giostra del Bastoni’, il popolo dei Cavalieri di Santa Fina e duecento figuranti del ’contado’ di San Giovanni, Piazza, Castello e San Matteo. Da trent’anni i Cavalieri delle torri del presidente Marco Lisi continuano a macinare racconto e storia. Il sipario si è chiuso con la Giostra dei Bastoni sul tufo della Rocca e la vittoria alla contrada di Castello, con il cavaliere Alessandro Culatore, pistoiese, su Maya, portando nel rione di via del Castello la spada d’oro e il drappellone firmato dall’artista Domitilla Marzuoli. Per la prima volta ha corso una donna, Chiara Bartoletti, nella Contrada di Piazza, su Chepi.

Giornate delle Messi raccontate dal plurilingue narratore orvietano Gianluca Furesi. Spettacolo nello spettacolo e festa nella festa. Dagli squilli delle chiarine di palazzo, al rullo del gruppo di tamburi, gli sbandieratori di Santa Fina e via scorrendo. Dalla suggestiva cerimonia in piazza Duomo ai popoli delle contrade, cavalli e cavalieri con la benedizione del proposto e parroco don Gianni Lanini. La storica passeggiata dei cavalieri in cammino per il centro storico e la Rocca con i gemellati cavalieri della Fanfarenzung di Meesburg e dal gruppo degli sbandieratori internazionali de L’Aquila. San Gimignano in questi giorni si è svegliata così.

Il mercatino medievale in piazza Cisterna, gli artigiani degli antichi mestieri della città emiliana di Medicina, i trampolieri, falconieri e zampognari per le strade, le ballerine medievali, la taverna nella Rocca.

Ma c’è dall’altro, con la presenza del professor Marcello Pacifico, con la famiglia, docente di storia medievale all’Università Pegaso a Napoli e di ricerca a Parigi e Palermo, presidente nazionale di istruzione e ricerca Anief, con l’amico guida, chef del Feudo, Gennaro Ferraro. "Sono rimasto colpito da questa festa – ha dichiarato – con il proposito e desiderio di portare le ’Messi’ a Palermo, Monreale e Cefalù. Ci provo."

Romano Francardelli