Un sacerdote
Un sacerdote

Montepulciano, 14 settembre 2020 - «Prodigioso». "Non scientificamente spiegabile". Termini contenuti in un post pubblicato sul profilo Facebook da don Domenico Zafarana, parroco di San Biagio e responsabile dell’Ufficio comunicazioni sociali della diocesi di Montepulciano-Chiusi-Pienza. Che hanno acceso ieri la curiosità di tanti fedeli e cittadini, delle istituzioni. Che hanno cominciato a domandarsi a cosa si riferissero quei termini. Cosa era accaduto di così particolare da richiedere l’intervento di "esperti", secondo il parroco? Un piccolo mistero su cui oggi, forse, si dissiperà la nebbia. Anche se da parte della Curia è calato il silenzio.

Andiamo per ordine. In un post don Zafarana aveva annunciato che ieri la comunità di Montepulciano avrebbe celebrato la Madonna del Buon Viaggio, che si venera nel Tempio di San Biagio. "Dobbiamo renderle grazie – scriveva l’11 settembre –; durante i mesi più difficili della pandemia l’abbiamo invocato tutte le mattine. Grazie per aver salvaguardato questa terra e questa gente dal Covid-19". Poi il post pubblicato alle 20.40 di sabato che ha messo in subbuglio i fedeli.

"Un evento prodigioso – si legge – ha interessato nella giornata di oggi la nostra comunità cristiana. Un evento che potremo definire ‘non spiegabile scientificamente’ che analizzeremo nelle prossime ore grazie all’aiuto di esperti. Oggi non era un giorno qualunque: era la memoria liturgica del SS Nome di Maria. E inoltre vigilia della solennità della madonna del Buon Viaggio. Per questo motivo, domenica (ieri, ndr ) consacreremo la città di Montepulciano alla Madre di Dio al termine della celebrazione alle 11 a cui prenderanno parte i Motociclisti diocesani. Tutti invitiamo al ringraziamento e alla preghiera". Messaggio accompagnato da un’immagine della Madonna del Buon Viaggio che si custodisce appunto a San Biagio e che a cui, per la cronaca, nel 2016 era stata rubata la corona.

Le reazioni sui social non si sono fatte attendere. Pioggia di like. Tante domande al sacerdote che ha glissato abilmente. Qualche punto interrogativo a commento del suo messaggio per cercare di interpretare parole così criptiche ma che fanno nascere pensieri. E poi preghiere, cuori rossi. E un valzer di telefonate fra chi aveva letto il post per scoprire cosa aveva meritato di essere definito "prodigioso". Non sono mancate le ipotesi. Le illazioni fino a parlare della forma di un cuore su un panno. Ma in una materia così delicata meglio rimanere con i piedi per terra. Perché non c’è questione su cui serve più certezza di quella che richiede uno slancio fideistico.