PINO DI BLASIO
Cronaca

Derivati Mps, epilogo in Cassazione. Assolti Mussari, Vigni e gli altri 11

La Suprema Corte ha dichiarato "inammissibile" il ricorso della procura di Milano contro la sentenza d’appello. Che aveva cancellato le pesanti condanne in primo grado. Revocate le confische a Deutsche Bank e Nomura.

Derivati Mps, epilogo in Cassazione. Assolti Mussari, Vigni e gli altri 11

Derivati Mps, epilogo in Cassazione. Assolti Mussari, Vigni e gli altri 11

L’ex presidente del Monte dei Paschi Giuseppe Mussari, l’ex direttore generale Antonio Vigni, assieme ad altri 11 imputati, ex vertici e dirigenti di Banca Mps, Nomura e Deutsche Bank, non hanno manipolato i mercati, né commesso falsi in prospetto e in bilancio, né ostacolato la vigilanza. Nomura e Deutsche Bank non si vedranno confiscare, 88 e 64,9 milioni rispettivamente, per aver ristrutturato commettendo reati e irregolarità, i contratti derivati Alexandria, Santorini, Fresh più la cartolarizzazione Chianti Classico. Non c’è stata nessuna trama criminale, o più esattamente "disegno criminoso per occultare le pesanti perdite per il Monte dei Paschi derivanti dall’acquisto di Banca Antonveneta". Conseguentemente, tutte le richieste di danni, presentate in questi anni da chi si è sentito defraudato per gli aumenti di capitale, un petitum che aveva toccato quota 10 miliardi di euro, subiscono un altro pesante colpo.

Questo è il senso completo del verdetto pronunciato dalla Corte di Cassazione, ieri pomeriggio. Sull’inchiesta partita 11 anni fa, che ha visto celebrare ben sei processi, tra Siena, Firenze, Milano e la Cassazione, è calata ieri la pietra tombale. Assolti tutti e 13 gli imputati, prosciolte definitivamente le tre banche coinvolte (Monte dei Paschi, Deutsche e Nomura), confermata anche la beffa delle spese processuali a carico delle parti civili. E l’udienza pubblica davanti alla V sezione penale della Cassazione in pratica è finita ancor prima di cominciare. Perché il procuratore generale della Suprema Corte, Francesca Loy, aveva chiesto nella sua requisitoria di dichiarare "inammissibile per manifesta infondatezza" il ricorso della Procura della Corte di Appello di Milano contro i proscioglimenti di secondo grado del 6 maggio 2022. In primo grado, Mussari era stato condannato a 7 anni e 6 mesi, e Vigni a 7 anni e 3 mesi.

La procuratrice Loy ha puntato l’indice contro il ricorso della procura di Milano per "genericità e perché richiama documenti e testimonianze senza enunciarli". I giudici della V sezione, guidati da Maria Vessichelli, non hanno fatto altro che confermare l’inammissibilità del ricorso, facendo leva anche sulle 1.500 pagine di motivazioni della sentenza d’appello sull’insussistenza dei fatti e sulle assoluzioni per tutti. Alle 5 della sera tutto finito, come nella Plaza de Toros.

Dopo i verdetti, ci sono sempre le reazioni delle parti. L’avvocato Fabio Pisillo ricorda: "Mi ero preso il rischio di pronosticare che il ricorso sarebbe stato dichiarato inammissibile, perché la sentenza di appello era poderosa e assolutamente inattaccabile, contro tutti gli errori della sentenza di primo grado". Poi firma, assieme agli avvocati Tullio Padovani e Francesco Marenghi, la nota ufficiale: "Dopo la fine del primo processo MPS, relativo all’ostacolo a Banca d’Italia per il presunto occultamento del Mandate Agreement dell’operazione Alexandria, conclusosi con l’assoluzione per l’insussistenza del fatto, il processo per le presunte falsità del bilancio MPS e le presunte turbative di mercato - che non avrebbe mai dovuto cominciare - si è finalmente concluso, dopo una lunga, tormentosa, angosciosa vicissitudine processuale, là dove meritava di finire: nel nulla. Giustizia è fatta, ma Giuseppe Mussari non è più quel che era quando questa vicenda è iniziata, e nessuno gli restituirà nulla". "Soddisfazione" per l’esito è stato espresso da Deutsche Bank che ha difeso i suoi manager con un team di nove legali. Il gruppo bancario tedesco dice di "aver sempre creduto fermamente nell’innocenza delle persone della banca coinvolte nel procedimento, nonché della stessa Deutsche Bank, rispetto alle accuse mosse". In borsa, il titolo Banca Mps Mps è volato, + 5,6% a 2,6 euro.