PINO DI BLASIO
Cronaca

Crediti deteriorati Mps, filoni riuniti. L’udienza decisiva il 20 gennaio

Altre tre tappe per l’inchiesta quater con imputati Bariatti, Falciai e Morelli. Poi il passaggio dal gup Modica

Tre dei cinque imputati dell’inchiesta Mps quater: i due ex presidenti di Rocca Salimbeni, Alessandro Falciai e Stefania Bariatti, con l’ex amministratore delegato Marco Morelli

Tre dei cinque imputati dell’inchiesta Mps quater: i due ex presidenti di Rocca Salimbeni, Alessandro Falciai e Stefania Bariatti, con l’ex amministratore delegato Marco Morelli

Tra le date elencate dal giudice di Milano Fiammetta Modica delle prossime udienze preliminari del filone Mps quater sui crediti deteriorati e le rettifiche nei bilanci della banca, c’è una sola da cerchiare con il rosso: il 20 gennaio 2025. Sarà il giorno in cui ci sarà la riunificazione delle udienze con lo stralcio ’Mps ter’ e gli altri imputati, sempre per i mancati accantonamenti su 11 miliardi e mezzo di euro di crediti deteriorati nei bilanci dal 2012 al 2017 del Monte dei Paschi. Le accuse sono uguali per tutti, falso in bilancio e false comunicazioni sociali. Ma le posizioni degli ex vertici di Rocca Salimbeni e dei dirigenti preposti alla redazione dei bilanci, sono nettamente diverse. Per Alessandro Profumo e Fabrizio Viola, ad esempio, parte delle contestazioni riguardo ai bilanci 2012-2014 sono cadute in prescrizione. Dal processo è uscito, ovviamente, Paolo Salvadori, perché scomparso un paio di mesi fa. E resta sempre tra gli imputati Massimo Tononi, ex presidente Banca Mps e attuale vertice di Banco Bpm.

Per quel che riguarda ’Mps quater’, accanto a Arturo Betunio e Nicola Massimo Clarelli, i due dirigenti, sono imputati gli ex presidenti Alessandro Falciai e Stefania Bariatti (indagata per soli dieci giorni di presidenza, dal 21 al 31 dicembre 2017), e l’ex ad Marco Morelli. Che, come ha ripetutamente ricordato nelle fasi dei vari procedimenti, è imputato per aver fatto "troppi accantonamenti" per coprire i crediti deteriorati: 8 miliardi e mezzo di euro in nove mesi, con Bankitalia e Consob che controllavano tutto.

Riepiloghiamo tutte le posizioni perché anche chi scrive, si perde spesso nel labirinto dei procedimenti, nelle sterminate perizie di 6.500 pagine come quella Bellavia-Ferradini, su cui si poggia tutta l’inchiesta sui mancati accantonamenti e rettifiche non fatte nei bilanci. Ieri il gip Fiammetta Modica ha cominciato ad accettare le prime parti civili. Sono state poche quelle che si sono costituite, le altre dovrebbero arrivare nella prossima udienza fissata per il 23 settembre.

"Sono state fissate altre udienze - afferma l’avvocato Luca Baj, a nome di Federconsumatori - una a fine novembre e l’altra a dicembre. Infine il 20 gennaio davanti al gup Modica ci sarà la riunificazione dei due filoni. Perché quel giorno era stata rinviata l’udienza preliminare per Mps ter". Quel giorno il gup potrà decidere se rinviare a giudizio tutti gli imputati, se confermare le richieste di archiviazione già fatte dai pm Giovanna Cavalleri e Cristiana Rovedi, per Morelli, Bariatti e Falciai, se archiviare tutti i procedimenti e mettere, eventualmente, una parola fine al terzo e quarto filone dei processi.

In attesa di gennaio, Bluebell Partners e Giuseppe Bivona non mollano la presa. Annunciando il deposito del ricorso in Cassazione contro la sentenza della Corte d’Appello di Milano che, nel dicembre 2023, ha assolto Alessandro Profumo e Fabrizio Viola, ex presidente ed ex amministratore delegato di Mps, nel processo sulla contabilizzazione a saldi aperti di operazioni finanziarie configurabili come derivati. "Bluebell Partners Ltd ha depositato oggi il ricorso per Cassazione contro l’irricevibile sentenza di assoluzione della Corte d’Appello" e "mi risulta che anche la Procura Generale abbia depositato il ricorso in Cassazione" dichiara in una nota Bivona, nel giorno in cui scadevano i termini per la presentazione del ricorso.

Infine la Cassazione, con una sentenza depositata ieri, ha confermato la sanzione amministrativa di 129mila euro irrogata, nell’agosto 2013, dalla Banca d’Italia all’ex componente (privo di deleghe operative) del Cda di Monte dei Paschi di Siena, Turiddo Campaini, in relazione all’operazione Fresh. Campaini è stato per 40 anni presidente di Unicoop Firenze e oggi è presidente onorario. E’ stato nel cda di Banca Mps dopo che Unicoop aveva acquisito una quota del capitale.